fbpx

17/03/2022

Ansia da esame universitario: cosa fare per gestirla e vincerla per sempre

Oggi vediamo quando e come combattere l’ansia da esame universitario prima e soprattutto durante un esame, quando in realtà quello che nasconde è la paura del professore troppo severo.

Come sappiamo l’ansia da esame universitario non è altro che ansia da prestazione, ed è una componente inevitabile della nostra vita quotidiana. In altre mega guide abbiamo visto che saper gestire l’ansia mentre studiamo è fondamentale almeno quanto imparare come calmarsi durante l’esame.

Ma qui parliamo di quel terrore che ti prende quando hai di fronte un prof che tratta male tutti, urla, sbatte fuori anche quelli preparati e ha il potere di tenerci bloccati all’università per un altro anno se solo osiamo contraddirlo.

Infatti ogni volta che ci troviamo di fronte a qualcosa di sconosciuto, anche come affrontare un esame universitario, oppure di già conosciuto e che ci ha fatto soffrire in passato, ecco che l’ansia si affaccia nella nostra vita.

La figura di autorità, rappresentata dal professore, risveglia in noi la paura che avevamo da bambini rispetto ai grandi.

Così a un esame, test o concorso, l’ansia da esame universitario può aumentare in maniera esponenziale.

Persino se abbiamo studiato tanto, l’ansia può renderci poco capaci addirittura di concentrarci e studiare adeguatamente e, peggio ancora, di affrontare con serenità ed equilibrio la prova.

Come combattere l’ansia da esame universitario con la sincerità, che forse non paga ma ti toglie la paura della prestazione

Domani ho un esame, sono terrorizzata, non so perché. Sono continuamente in ansia ma stavolta è davvero troppa e senza ragioni.

L’ansia senza motivo non esiste. Se stessimo camminando in una palude forse sì, ma qua stiamo parlando di esami.

Ci facciamo spesso la domanda: “Domani ho un esame e me la sto facendo sotto dalla paura. Ce la farò a rispondere a tutto quello che mi chiede?

Ho una buona notizia e una cattiva su come gestire l’ansia da esame universitario e la paura del professore.

La cattiva è che ci capiterà sempre di non superare un esame, come di soffrire per amore, avere sfighe al lavoro e stare in mezzo agli str++zi in qualche situazione della nostra vita. Vale anche per i professori (e per i colleghi).

E voglio essere chiaro da subito. Sento dire frasi come queste:

  • “Il professore è un maledetto”.
  • “Parla difficile e monotono apposta per non farsi capire”.
  • “Tratta male gli studenti agli esami, li boccia e poi li insulta”.

Ok, alcune di queste cose possono essere vere. Ma non per tutti i professori, e non sempre. E le ragioni del comportamento che non ci piace da parte di un docente possono essere tante.

Magari la materia è difficile di suo.
Il docente non è bravissimo a spiegare, ma è molto preparato nello scrivere.
Qualche studente si è comportato male nei suoi confronti, tanto che (ingiustamente) lui si irrigidisce con gli esaminandi successivi.
Il libro è scritto in modo che tu debba elaborare quello che c’è dentro: ci volevi i disegnini come alle elementari? O preferiresti prendere una laurea su Youtube?

Insomma il docente è una persona intera, non un pezzo di persona di cui selezionare solo la “cattiveria”.
E noi allo stesso modo dovremmo crescere, nell’affrontare sia il professore sia i libri stessi.

Per capire come combattere l’ansia da esame universitario devi sapere che tipo di studente sei

Vediamo a che categoria di studenti appartieni, con questo micro test:

1° categoria (quella che si incasina):

  • Ti disperi.
  • Poi fai finta di niente sperando che scompaia.
  • Oppure cerchi una scorciatoia.
  • Ma non cambia niente e rimani spaventato come un topo.

2° categoria (quella bella):

  • Dici “Houston abbiamo un problema”.
  • Poi metti la testa nella bocca del leone.

Che significa? Te lo dico subito.

Combattere l’ansia da esame universitario e sconfiggere la fobia degli esami prima che diventi ingestibile

Ora immagina questa scena.

Finisci di leggere questa mega guida su come combattere l’ansia da esame universitario  e capirai uno dei meccanismi basilari che la fanno nascere.

Il meccanismo, per dirla in due parole, è “Mi mostro forte e inattaccabile, sono una roccia, nulla può scalfirmi“.

Insomma fingere di non averla. E’ per questo che l’ansia da esame universitario cresce davanti al professore: perché in quella situazione non è socialmente accettata e devi mantenere un certo “aspetto.”

Quindi decidi di mostrarti vulnerabile. Smetti di fingere. Ammetti che non ce la fai, e chiedi aiuto.
Affronta le tue paure.
E siccome ti muovi per cambiare le cose, le paure scompaiono.

DIFFICILISSIMO! Il rovescio della medaglia?
Non aspettarti che gli altri siano onesti come te.
Né di piacere di più.

Non tutti capiscono che rispettarsi vuol dire essere diversi e separati.
Onestà e vulnerabilità non sono due caratteristiche di moda!

Ma perché dovresti mostrarti vulnerabile davanti al professore? Ci sono motivi molto importanti, che derivano da indicazioni scientifiche ormai risapute.

Però non voglio appesantirti con le ricerche, così ti racconto una storia che può aiutarti a capire bene senza fare fatica.

La vera storia di Davide e Golia ci insegna come controllare e combattere l’ansia e la paura quando stanno per renderci incapaci

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in un interessante discorso sulla paura, di Michael Gladwell (video), tratto dalla conferenza TedEx di New York e intitolato “La storia sconosciuta di Davide e Golia“.

Facciamo un viaggio indietro di 3000 anni, in una zona del Regno d’Israele chiamata Shephelah, una bellissima serie di valli che collega i monti alla costa passando per querceti e campi di grano.

Sulle coste vivevano i Filistei, popolo di marinai desiderosi di occupare la zona degli altipiani; dall’altro lato il Regno di Israele, guidato dal re Saul, il quale venuto a conoscenza delle loro intenzioni decide di schierare il suo esercito davanti la splendida valle di Elah.

I due eserciti si ritrovano dunque l’uno di fronte all’altro e così rimangono per settimane, ciascuno sulla sua montagna, perché chi dei due che avrebbe deciso di scendere a valle si sarebbe completamente esposto all’altro durante l’attacco.

A questo punto i Filistei inviano il loro guerriero più potente, chiedendo di fare la stessa cosa agli Israeliti, per sbloccare l’impasse: il vincitore del duello avrebbe decretato la vittoria del suo intero esercito, evitando peraltro spargimenti di sangue.

Davide ci fa mostra come combattere l’ansia e la paura di qualcosa di molto più grande e forte di lui

Il guerriero filisteo è Golia, un gigante, armato fino ai denti e terrificante, tanto che nessuno vuole battersi con lui. Un giovane pastore però si offre, Davide, dicendo “Re Saul, ho difeso il mio gregge contro leoni e lupi per anni. Posso farcela“.

Rifiuta persino l’armatura offerta dal Re, raccoglie cinque pesanti sassi, li mette nella sua borsa e scende verso il terribile gigante.

Questi si sente addirittura insultato, vede che il ragazzo ha con sé solo un bastone, e dice “Sono forse un cane, perché tu venga da me con dei bastoni?“. Ma il pastorello, imperterrito, prende una pietra, la mette nella fionda, la fa roteare, la lancia e colpisce il gigante in mezzo agli occhi, mandandolo lungo lungo per terra privo di sensi!

Poi gli prende la spada e gli taglia la testa. Fine della battaglia.

Cosa c’entra questa storia con il sapere come combattere l’ansia da esame universitario?

In teoria la morale della storia dovrebbe essere: a volte un debole, seppure sfavorito e male attrezzato, con l’astuzia e senza paura può vincere su qualcuno di molto forte, completamente equipaggiato… anche se si direbbe improbabile.

Ma vediamo meglio i particolari della storia, e cerchiamo di capire come mai Davide sembra non avere paura del gigante: nella realtà la fionda che Davide usa non è un gioco per bambini, bensì un’arma devastante, che rilascia un sasso o proiettile alla velocità di 35 metri al secondo, con precisione estrema (i frombolieri erano infatti famosi e temuti perché così precisi da riuscire a colpire persino un uccello in volo). Praticamente un proiettile calibro 45.

Davide ha paura lo stesso, e tanta. Il fatto che non lo dica non vuol dire che non ne abbia. Però è  anche coraggioso, perché ha affrontato tanti avversari più forti di lui in precedenza. E, dettaglio non da poco, sa usare la “pistola”.

Come combattere l’ansia da esame universitario davanti al prof che maltratta tutti

Il povero Golia avrebbe preferito di certo un corpo a corpo, appesantito com’era da 50 kg di armatura. Questo lo rende un bersaglio facile per Davide.

Ma c’è dell’altro: Golia non è quello che sembra essere. La Bibbia dice che Golia è condotto sul fondovalle per mano, da un ragazzo; si muove lentamente; quando vede Davide grida “Sono forse un cane che devi venire da me con dei bastoni?“, nonostante Davide ne porti con sé solo uno.

La realtà è che Golia era probabilmente affetto da una forma di gigantismo, chiamata acromegalia, causata da un tumore benigno che preme sulla ghiandola pituitaria. Dovete sapere che il tumore pituitario, crescendo, spesso inizia a comprimere i nervi visivi del cervello, con il risultato che le persone con acromegalia hanno una visione doppia o sono fortemente miopi.

Così gli Israeliti lassù sul crinale quando lo vedono pensano che sia un nemico straordinariamente potente. Quello che non sanno è che la fonte della sua forza apparente è anche la fonte della sua più grande debolezza.

Insomma, i giganti non sono così forti e potenti come sembrano. E a volte il pastorello non sembra avere paura perché ha una fionda in tasca.

Credi che i docenti non abbiano ansia? Hai mai provato a chiederglielo? Ho incontrato tantissimi docenti nella mia vita, molti di loro sono stati allievi del corso MemoVia.

Tutti volevano studiare le lezioni da esporre ai propri alunni con la sicurezza di non fare brutte figure al momento della spiegazione.

L’ansia però non si risolve solo studiando a perfezione. I docenti con cui ho parlato mi hanno raccontato che per loro sarebbe stato impossibile dire ai propri ragazzi di essere, nel momento della lezione, in preda all’ansia. Si sarebbero sentiti ridicoli e poco professionali.

Così decidevano di tenerla per sé e ciò, nella maggior parte dei casi, li rendeva apparentemente ostili, nervosi, irritabili, aggressivi.

Come combattere l’ansia da prestazione anche se il prof sembra  davvero “cattivo”

Hai mai visto 8 mile? Ti sembrerà incredibile ma quel film, e la storia di Eminem in generale, danno indicazioni formidabili su come superare l’ansia in situazioni che ti minacciano.

Negli anni ho letto (e forse è capitato anche a te) tantissimi articoli che dicono di  insegnare a gestire l’ansia da prestazione. Alcuni suggeriscono di:

  • Stare attenti alle domande che ti fai (es. “Perché non riesco a studiare bene?) e di cambiarle (es. “Come posso riuscire a studiare meglio?”)…
  • Concentrarsi sulla prova e su ciò che hai studiato…
  • “Distaccarsi” dall’ansia e di guardarti dall’esterno, in modo da poter prendere le decisioni giuste, un po’ come farebbe un amico che ci da un consiglio…

Ma non è certo così semplice come sembra.

E’ solo che a volte siamo così concentrati su come curare l’ansia  che dimentichiamo di fare le cose più semplici. Ci chiediamo come sconfiggere l’ansia da esame universitario con tecniche elaborate e non usiamo le strategie semplici, collaudate e che funzionano sempre.

Quali sono? Te lo spiego in questo articolo.

Fai vedere che ci tieni:

Scrivi cosa ne pensi

Your email address will not be published. Required fields are marked

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}

Altre Guide che devi assolutamente leggere

Accettazione positiva incondizionata. L’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers

Accettazione positiva incondizionata. L’approccio centrato sulla persona di Carl Rogers

Registrati alla Newsletter e Leggi Gratis il nuovo Ebook per dare la Svolta ai tuoi Studi

memovia balance
Corso Online Balance

La tua Trasformazione inizia da qui:
sbloccati nello studio e mantieni sempre equilibrio, costanza e motivazione

memovia velocity
Corso Online Velocity

Per avere risultati più in fretta di tutti: raddoppia la tua velocità di studio, qualunque metodo tu voglia usare

memovia origin
Corso Avanzato Origin

Studia in modo efficiente e prendi voti alti: ricorda tutto a perfezione, per sempre, velocemente e senza ansia