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18/10/2021

Come evitare per sempre il fossato della distrazione ed entrare nello stato di concentrazione più intenso che hai mai provato

Come concentrarsi nello studio anche di una cosa che non ami

Se la mattina ti alzi bene ti senti una macchina da guerra piena di benzina e di energie, e allora il problema di come concentrarsi nello studio non si pone.

Prendi il tuo caffè e ti accingi a cominciare la tua giornata di studio con un carico di buoni propositi.

Ti siedi alla scrivania, oppure in biblioteca con intorno tante persone che studiano. Ti motiveranno no?

Apri il libro e… non riesci a liberare la mente.

Leggi tre righe ma non capisci cosa hai appena letto, ci ritorni, e la mente comincia a vagare, sogna a occhi aperti, facendo di tutto tranne ciò che dovrebbe.

Metti su un pezzo che ti piace, in fondo dicono che la musica aiuta a studiare meglio.

Macché, il ritornello è troppo carino, me lo canticchio.

Argh!

Come concentrarsi nello studio con una lista completa di esercizi di concentrazione

Allora cerchi su internet e ti ritrovi una sfilza di indicazioni e tecniche su come concentrarsi per fare in 2 ore quello che faresti in 6.

  • la tecnica del mandarino: immagina di avere un mandarino in mano
  • quella del pomodoro: imposta il timer su 25 minuti di studio filato
  • quella del cuore: concentrati sul cuore che batte
  • quella dell’orologio: guarda la lancetta per un minuto senza distrarti

Mi sono sempre chiesto chi inventa queste tecniche. Forse qualcuno che voleva stupirci creando qualcosa di nuovo e accattivante. Ma le cose devono anche funzionare!

Invece le ho provate tutte, forse anche tu, e abbiamo visto che non funzionano. E la scarsa concentrazione rimane a tempo indeterminato.

Prima di partire…

Ho un muffin speciale per te.

Funziona solo se dopo un po’ che leggi ti accorgi di non aver capito e di non ricordare nulla delle ultime 3 pagine. E se quando ripeti o fai un riassunto, ti capita di imbambolarti a guardare il muro con la testa vuota.

Risultato: ti infastidisci, fai il doppio di fatica a riconcentrarti, ci vuole più tempo a studiare, e alla fine il ricordo è un formaggio coi buchi.

Ma non è colpa tua. E’ colpa proprio del muro che hai davanti. E io so come abbatterlo.
Adesso fai esattamente ciò che ti dico.

Prendi tre post it, scrivi le 3 cose che seguono e attaccali al muro:

1) “Di cosa stai parlando esattamente? Dove? Quando? Chi o cosa lo fa? Come? Perchè è così?”
Il cervello funziona solo quando risponde a domande specifiche, altrimenti si perde.
Le domande semplici ti permettono di capire tutto a fondo, selezionare le cose importanti e aumentare da subito il ricordo.
Ogni cosa da ricordare deve rispondere a una di queste frecce che puntano sulle parti giuste.

2) “Sto scegliendo troppe cose?”
A proposito di cose importanti, meno capisci, meno scegli, più pensi che sia tutto fondamentale.
Il che ti costringe a sottolineare tutto, scrivere riassunti interminabili e fare schemi con le parole del libro, senza ricordare un cavolo.
Capisci e seleziona, con l’essenziale precisione di un chirurgo.

3) “Stai facendo fatica?”
Se fatica fai, se lo studio non è fluido, stai sbagliando qualcosa nelle fasi di comprensione e selezione che ho descritto sopra.
Quindi il tuo cervello non capisce, non trova appigli per ricordare, si rompe le scatole e ti molla.
Insomma non si fatica da subito a camminare. La stanchezza arriva dopo tanti passi. Quindi riparti dai passi 1 e 2.

Ora guarda l’orologio e per 20 minuti studia senza fermarti. Niente scuse, sono 20 minuti, è fattibile ajò.
E se ti distrai o la mente si spegne, leggi i tre punti sul muro, li usi per ri-ancorarti e ricominci ad andare avanti.

La ciliegina favolosa è l’ultima, in cima.

Se continui a non aggrapparti a qualcosa di concreto per ricordare, ti ritroveranno a vagare nello spazio profondo tipo Interstellar.
Se invece ti alleni coi tre post it, ti distrai di meno a ogni sessione da 20 minuti.

Provalo e dimmi che non funziona.

Eliminare il campo dai consigli della nonna sulla perdita di concentrazione e memoria

C’è un’altra categoria di indicazioni sul come concentrarsi che non funziona. Dimmi se ti suonano:

Indicazione 1: se vuoi studiare bene devi trovarti il posto perfetto.

– giusta illuminazione tipo set cinematografico
– scrivania ordinata che neanche un ossessivo-compulsivo
– caffè a litri con fornellino direttamente sulla scrivania, così non ti alzi per farlo
– foto motivanti tipo “Immagina il tuo futuro per vivere il tuo presente”
– cuffie per isolarti dal rumore/ascoltare musica classica

Tutto pronto.

Dopo 5 minuti sei su Amazon a scorrere TUTTE le offerte del giorno.

Molti di noi si possono definire “Dipendenti dal Campo”, cioè le cose che abbiamo intorno mentre studiamo hanno il potere di distrarci.
Quindi ci affrettiamo a riordinare, a togliere tutto quello che non serve, e dopo poco… ci ritroviamo ugualmentedistratti.

Pensare che eliminare dal campo le fonti di distrazione sia la soluzione contro la disattenzione, è la stessa cosa che dire “per dimagrire basta mettere una benda davanti agli occhi. Non vedi le cose, quindi non avrai fame.”

Indicazione 2: Nooo non è una questione di stanza e scrivania.  E’ tutta questione di motivazione.

Quasi quasi mi metto uno sfondo motivazionale sul cellulare. Almeno sarò motivato ogni volta che apro Whatsapp.

Aggiungi anche esercizi di attenzione e respirazione, inizi a farli, ci vogliono 20 minuti, sono le 11:00 e ancora non hai fatto una pagina.

Indicazione 3: Ok esercizi di attenzione respirazione bocciati. Provo con questo articolo dove dicono che hanno trovato la soluzione.

Con un vero metodo di studio per universitari meno studi meglio è, concentrerai le energie nella direzione giusta come un raggio laser.

Diritto costituzionale in una settimana, Anatomia in 6 giorni. Ti tornerà tutto, la voglia di studiare, la memoria, la concentrazione. Zero ansia.

Su queste balle non mi esprimo.

Ma ora finalmente abbiamo eliminato tutta la fuffa. Torniamo seri e troviamo una soluzione che funziona davvero.

La carenza di concentrazione mentale è  (anche) questione di interesse

Lo so cosa ti stai chiedendo:

Come svuotare la mente, mantenere la concentrazione nello studio e avere la certezza di studiare per almeno un’ora di seguito senza farmi distrarre dagli uccellini?

Rispondi tu a questa domanda:

Ti interessa davvero quello che stai studiando?

– Se la risposta è sì, concentrarsi e dare gli esami non dovrebbe essere un problema

– Se la risposta è no il cervello resiste (ragionevolmente) a ogni tuo tentativo di fare qualcosa di decente. Non è una questione di tecniche.

Un po’ come saltare da una rupe e sperare di atterrare sul morbido.

Non è neanche il caso di provare qualche tecnica. Lo sai che a me piacciono i Sistemi, cioè le sequenze di cose da fare e che ti portano sempre al risultato. Le tecniche servono per cose isolate, i Sistemi per soluzioni definitive.

E migliorare la concentrazione è proprio il nostro obiettivo, in modo risolutivo però, senza tecniche né esercizi.

Vediamo una di queste sequenze e distruggiamo per sempre la possibilità che tu ti distragga di nuovo davanti al libro.

Aiuto nello studio: come concentrarsi da soli o in gruppo

Per prima cosa, se soffri di mancanza di concentrazione tanto di non riuscire a studiare, per favore almeno studia in solitudine.

Ogni tanto studiare insieme fa anche bene e funziona, ma è stare da soli che permette il lavoro serio.

E’ vero che molte cose vengono fatte insieme, per esempio nelle aziende… ma solo quando le persone fanno un sacco di lavoro per conto proprio e poi si incontrano per collaborare e riempire le lacune l’uno dell’altro.

Poi si torna a lavorare da soli, ciascuno sulla propria parte.

Inoltre, per fare un bel lavoro di gruppo non bisogna essere amici, altrimenti si finisce a fare altro, si parla e si perde un sacco tempo. Non è un problema di scarsa concentrazione, è logica!

Ricordi l’ultima volta che vi siete trovati per “un pomeriggio di studio” ed è diventato un pomeriggio a cazzeggiare? Divertente sì, ma non utile in vista dell’esame! Come aumentare la concentrazione se ci si deconcentra ciascuno per cose diverse? E’ una miscela esplosiva.

Infine, non tutto si può studiare insieme: se studi matematica o statistica è ok, lingue anche, tutto quello che prevede procedure e logica insomma…

Ma se devi elaborare un po’ di più (es. materie umanistiche) diventa impossibile, perché le creatività e i modi di studiare di due persone diverse si incastrano difficilmente.

Quindi mettiamo le basi giuste, la massima produttività e concentrazione la raggiungiamo quando studiamo da soli.

Step 1: il primo degli esercizi per la concentrazione è darsi delle regole

Una delle sfide più grandi che ho dovuto affrontare nel mio lavoro è stata darmi delle regole.

Quando mi sveglio la mattina ora ho sempre una lista di cose da fare.

Ma la lista non bastava, perché quando la vedo mi scoraggiavo e mi distraevo.

Non amavo il pensiero tipo “Posso fare tutto quello che desidero”, l’ho sempre visto come l’acqua versata sul pavimento, che schizza nella direzione che vuole.

In fondo stiamo parlando di aumentare la concentrazione nello studio no? Quindi di puntare verso qualcosa di più ristretto, concentrato appunto, e non disperdere le energie. Questo è l’esercizio degli esercizi di concentrazione.

Così ora sto cercando di applicare due consigli importanti. Il primo è uno dei più belli che leggerai oggi.

Smetti di pensare che concentrarsi voglia dire essere perfetti. Essere sempre al 100%, fare tutto quello che devi, tutte le pagine che hai stabilito, essere sempre al massimo dell’attenzione.

Siccome queste cose non sono umane, se te ne convinci vai incontro alla frustrazione. Il nostro obiettivo è essere sommariamente costanti, non robotici.

Se invece capisci che puoi anche non avere voglia ogni tanto, e non rispettare le scadenze o non dare un esame, tutto verrà più semplice. Sentirai subito un grosso scarico del peso che ti porti sulle spalle.

Il secondo consiglio è fenomenale, e richiede uno step a parte. Continua a leggere.

Step 2: per aumentare la concentrazione bisogna scegliere una cosa sola

Scelgo UNA SOLA cosa da fare, che è più importante delle altre.

Stabilisci che devi essere fenomenale in qualcosa, e il tuo cervello troverà da solo come concentrarsi nello studio e si metterà a lavorare in modo attivo.

Quindi mettiti una sfida giornaliera, ad esempio, l’argomento del capitolo 3, devi saperlo meglio del Prof.

Per quale motivo?

Perché l’’approccio attivo allo studio aiuta a diventare super-preparati in alcune materie e ti rende anche molto flessibile, cioè capace di cambiare materia in fretta e di studiarla in modo intelligente. E’ questa una delle basi della concentrazione.

Ed è per questo le lezioni non funzionano: sono passive e non ti fanno lavorare attivamente.

Sapere come concentrarsi richiede mettersi delle piccole regole

Mettersi dei limiti è indispensabile, ci vuole un minimo di disciplina (non troppa), come versare l’acqua in un bicchiere.

Se cerchi in tutti i modi di rispettare questo consiglio, vedrai che riuscirai ad aumentare concentrazione, produttività e rilassatezza.

Quando ti siedi e scegli UNA cosa da fare, fai solo quella per 30 minuti.

Non puoi fare niente altro, anche se sono cose veloci tipo controllare Instagram o mangiare un panino.

Questo consiglio viene da una mia esperienza.

Fino a qualche anno fa mi piaceva scrivere nel bar di un amico, perché il rumore del bar mi aiutava a focalizzarmi e a liberare la mente da altri rumori e pensieri.

Mi sono accorto però che quando mi veniva voglia di un cappuccino era come se interrompessi un “flusso positivo”.

In men che non si dica mi ritrovavo a guardare un video su Youtube. E uscire di nuovo dal fossato della distrazione era molto faticoso!

Ora faccio colazione a casa e POI vado al bar a scrivere.

Step 3: scrivi il piano contro la mancanza di concentrazione

Qualunque cosa inizia con un buon piano. Significa che se vuoi ritrovare la concentrazione non devi perderla dall’inizio. E per fare ciò devi organizzarti la giornata, lo dico sempre.

Creare un piano aiuta ad eliminare stress e pensieri che distraggono.

Dividi le cose che hai da fare quel giorno in compartimenti, cercando di anticipare di quanto tempo avrai bisogno per ciascuna attività. Cerca di lasciare spazio (e tempo) tra le varie cose da fare in caso che tu non riesca a farle nel tempo previsto.

In ogni caso, cerca sempre di fare una cosa per volta e nel momento giusto.

Che significa?

Significa che il momento migliore dipende se sei un mattiniero o un animale notturno, o se magari funzioni meglio dopo pranzo.

Individua nella giornata il momento in cui sei al meglio e comincia a strutturare la tua vita intorno a questo dato. Non ha senso alzarsi prestissimo per studiare se non aspetti altro che la tua sessione di studio delle tre di mattina.

Ascolta le tue esigenze e il tuo corpo e fai ciò che funziona.

Fai attenzione anche alla monotonia, che può essere essa stessa una distrazione.

Impara quando ti annoi delle stesse cose. Cerca di strutturare i tuoi giorni in modo da fare cose diverse una dopo l’altra.

Quindi non farai i lavori di casa uno dopo l’altro, alternerai le faccende allo studio, o al fare qualche esercizio.

Non rispondere a tutte le email in una volta, dividile a gruppetti, poi prenditi una pausa per fare qualcos’altro di produttivo. A fine giornata, vedrai che sarai stato più produttivo.

Ovviamente questo modo di fare può non essere adatto a tutti. Cerca di capire in quale modo lavori meglio. Se per te è più produttivo studiare tutto in un’unica sessione, fallo.

“Non riesco a concentrarmi”: per i problemi di concentrazione e memoria servono dei break

Invece una cosa che va bene per tutti sono i break. Non esiste uno al mondo che può lavorare intensamente per ore e non riposare mai. Questo porta solo stanchezza cronica ed errori.

Ma la tentazione di fare una pausa può cominciare ad insinuarsi in momenti particolarmente insidiosi, per esempio quando il lavoro si fa più complicato o quando preferiresti saltare a piè pari un paragrafo o un capitolo particolarmente difficile.

Quindi anche le pause vanno scritte sul calendario. Usa tutto il tempo libero per rilassarti, giocare, ballare, cucinare, uscire, fare cose che ti interessano davvero.

Sul momento ti sembrerà di perdere tempo, ma dopo sarai molto più produttivo.

Vuoi le prove?

Gli studi dicono che con riposo si produce il 30% in più che studiando senza sosta fino allo sfinimento.

Significa che in due settimane studi bene un terzo del libro in più.

Mancanza concentrazione: come concentrarsi nello studio coi procedimenti giusti

Come vedi, Le procedure giuste e che insegnano davvero come concentrarsi nello studio e come ritrovare la concentrazione quando al perdi, esistono eccome.

Che è come dire che se vai a correre senza le scarpe giuste, prima o poi ti farai male. e una lesione alle ginocchia o alle caviglie non è per niente divertente.

Studiare senza organizzazione è frustrante e non fa bene alla salute.

Non sto dicendo che devi avere gli strumenti e l’organizzazione perfetti per iniziare a studiare. La strada del perfezionismo e del classico “aspetto di essere pronto” non è una buona idea.

Ma ritagliati del tempo per organizzare la tua tabella di marcia e impara i procedimenti giusti come migliorare la concentrazione, stare focalizzato, riportarti in carreggiata, usare i video sul Canale Youtube.

Altrimenti potresti perdere solo un sacco di tempo in passaggi inutili e poco intelligenti che non risolvono alla radice il problema.

Fai vedere che ci tieni:

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