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Come essere resilienti nello studio (e perché riuscirai a laurearti prima)

Autore: Dott. Giovanni Fenu
Pubblicazione: Novembre 6, 2020

Tempo di lettura: 5 minuti

Come essere resilienti nello studio, e come diventarlo

Resiliente. Un termine strano, che a prima vista non significa niente. O almeno non lo sappiamo. E dire che per noi studenti è la cosa più importante di tutte! Essere resilienti nello studio. Come essere resilienti nello studio?

In realtà ormai è diventato persino un termine palloso, qualche anno fa nessuno sapeva cosa fosse, ora ne parlano tutti e pure troppo.

La parola resiliente ha perso parte del suo significato, viene usato male, e comunque c’è come al solito un sacco di fuffa.

Come essere resilienti nello studio? Ma soprattutto, cosa significa reilienza?

Resilienza: definizione, etimologia e significato

Guarda che meraviglia.

Lo condivido spesso con gli allievi del Corso Base Gratuito MemoVia, resilienza significa essere in grado di affrontare le cose traumatiche in modo positivo, perché riesco a riorganizzarmi e a capire qualcosa da quello che mi è successo. Resistenza alla rottura, capacità di affrontare e superare le avversità. Dal latino: resilire, rimbalzare, saltare indietro.

Tradotto in modo che sia utile a noi che studiamo, facciamo qualche esempio di come essere resilienti nello studio:

  • Se il prof all’esame mi sbatte fuori in malo modo, mi dispiace, magari mi scende pure una lacrima, mi arrabbio come è giusto, ma quando torno a casa o al massimo il giorno dopo mi metto sotto.
  • Quando mi trovo davanti un libro talmente grosso che sembra una cassettiera, non mi lascio scoraggiare e dico “ok vediamo cosa c’è dentro, magari è facile. E anche se è difficile sono intelligente e me lo studio come ho sempre fatto per tutti gli altri esami”
  • Il giorno che litigo coi miei genitori o il fidanzato/la findazata, riesco a gestirmi emotivamente e mi metto lo stesso sui libri, tanto poi lo so che col tempo tutto si risolve.

Il vero pregio dello studente resiliente

Come essere resilienti nello studio. Essere resiliente è indispensabile per uno studente?

Le ricerche dicono che il 70% delle persone che subiscono un trauma ne escono fuori migliorate.

Io adesso non voglio spararti il pippone motivazionale tipo “i tuoi sbagli sono i tuoi successi” o roba simile. Non ti aiuterebbe né a capire il significato di resilienza, né come svilupparla.

Voglio solo dire che, se ci pensiamo, quando abbiamo un periodo molto difficile e ne usciamo in qualche modo vincitori, succedono delle cose:

  1. Ci sentiamo più bravi a costruire relazioni migliori e più empatiche. Siccome abbiamo sofferto tanto, abbiamo imparato a stare di più con le persone, dare loro supporto e riceverlo. E poi capiamo le loro sofferenze, perché le abbiamo vissute per primi.
  2. Siamo più aperti alla vita e alle occasioni, voglia di fare esperienze e cose. E’ direttamente collegata alla prima: col cavolo che mi chiudo in casa, la vita va vissuta appieno.
  3. Acquisiamo fiducia in noi stessi. Aver superato il trauma aumenta l’autostima, è come dire che sento che ce la posso fare, qualunque cosa accada.
  4. Apprezziamo di più la vita in generale, coi suoi alti e bassi. E le cose della vita, studio scuola università tutto incluso.

Insomma come vedi essere resiliente non è solo sopravvivere ai momenti brutti della vita, magari autocommiserandoti.

Essere resilienti è piuttosto vedere se stessi come delle macchine da guerra, indistruttibili e inarrestabili. E se non lo siamo, è un atteggiamento che si può sviluppare.

Come essere resilienti nello studio. Perché lo studente italiano non è resiliente per niente o quasi

In Italia non sappiamo cosa vuol dire resilienza, in un certo senso siamo un po’ abituati a vivere malissimo i fallimenti e i traumi. Quindi come essere resilienti nello studio?

Ce la prendiamo con la sfiga, il professore, i colleghi, il tempo, il caldo, i genitori, i coinquilini, tutto quello che ci capita a tiro. Anche con noi stessi.

In alternativa ci facciamo “aiutare”: non da uno specialista, piuttosto da un prodotto, degli acquisti, un viaggio.

Quante volte abbiamo sentito la frase “ero un po’ giù di morale e mi sono comprato una cosa per tirarmi su”?

Eh… questo non rientra propriamente nella definizione di resiliente…

Ma ci sarà un esempio?

Mi ha colpito tanto questa frase di Alex Zanardi, che ha detto durante un’intervista tempo fa:

Perdere le gambe è la cosa migliore che mi potesse capitare, mi ha permesso di fare cose che non avrei mai fatto“.

Quindi, come essere resilienti nello studio?

Perseverare quando proprio va male, perché hai l’obiettivo. Io non amo gli obiettivi, lo dico sempre, perché mettono ansia.

Mettiamola così: ho un forte desiderio di passare gli esami e laurearmi. E so che devo essere costante e fare un sacco di fatica!

La prima obiezione che viene è che tutte queste belle cose motivazionali, quando si tratta di farsi bocciare a un esame su cui hai versato lacrime e sangue… insomma non è mica tanto facile. Quando il prof ti sbatte fuori e ti viene voglia di bruciare il mondo.

Però la resilienza si può allenare eccome, ed è una delle cose più importanti che potrai fare in tutta la tua vita.

Come essere resilienti nello studio. I benefici del diventare uno studente resiliente

Premetto che non mi piace l’idea di sforzarti a uscire dalla tua zona di comfort, cioè provare a fare cose nuove, rompere le abitudini, forzarti ad andare all’esame (e a farti bocciare per desensibilizzarti).

Sono argomenti che ho già trattato, per esempio nella mega guida su come smettere di rimandare gli esami: c’è una buona parte dedicata a come il perfezionismo ci porta a rimandare gli esami, e sul perché talvolta è anche meglio così.

Le caratteristiche dello studente resiliente e come svilupparle

Adesso sappiamo cos è la resilienza psicologica. Ma non sapiamo ancora di cosa è composta.

A me sarebbe tanto piaciuto avere una regola nella vita. Cioè ho sempre sognato una sequenza chiara di cose da fare e modi di essere. Che se la segui, hai la certezza che starai sempre bene.

Se ci pensi per avere una cosa del genere dobbiamo avere prima un punto di partenza, in base a dei parametri.

Quindi come essere resilienti nello studio?

Facciamo un mini-test: ecco un elenco delle caratteristiche dello studente resiliente, vorrei che ti dessi un voto da 1 a 10 per ciascuna di esse.

  1. Capacità di dirigere l’attenzione e attenzione sostenutaSai distogliere l’attenzione dal bisogno/la fame/la fatica (e quindi resistere) e continui a fare. in pratica se hai fame aspetti, se hai sonno resisti, se fai fatica vai avanti un altro pochino.
  2. Tendenza al rischioHai il coraggio di fare cose che altrimenti non faresti. Se ti invitano a una giornata a cavallo, ci fai senza tante storie.
  3. Auto controlloNon ti lasci sballottare dalle emozioni.
  4. OttimismoSeligman, peraltro, ha visto che l’ottimista ha una salute fisica, mentale e professionale molto maggiore.
  5. Perseveranza.Se ti metti in testa una cosa, la fai.
  6. Capacità di adattarti ai cambiamenti, flessibilità
  7. Voglia di accettare quello che non si può cambiareSe il prof ti boccia, pazienza, riproviamo.

Come noterai sono cose che si imparano dai nostri genitori. Se uno ha la mamma che ogni volta che succede qualcosa è un trauma, è ovvio che diventa poco ottimista e flessibile!

Se vedi da tuo papà che quando si arrabbia spacca tutto in salone e grida come un matto, puoi prenderlo come esempio di equilibrio emotivo?

Da chi imparare come essere resilienti nello studio e nelle situazioni della vita? Da te stesso

Quindi finora forse non sapevamo che essere resilienti è una cosa che si impara.

Il passaggio successivo è andare a vedere le cose che ti mancano di più.

Non hai potuto apprenderle dai tuoi genitori? Ok, allora facciamo da noi, siamo abbastanza adulti per farlo in autonomia.

Il non-resiliente vede le difficoltà nel modo seguente:

“E’ tutta colpa mia.Questa cosa è veramente un disastro di proporzioni disumane.Sono un fallimento completo, non solo ho fatto schifo all’esame, è tutta la mia vita che fa schifo.E’ la mia rovina”.

Ok, è un’esagerazione, ma se ci pensi dopo un esame che va da schifo la pensi quasi così.

Ora sostituiamo le frasi orribili con delle convinzioni adatte a uno studente resiliente, che ti faranno capire come fare per essere resilienti nello studio.

Ecco cosa vuol dire resilienza, tutto racchiuso in una semplice frase di esempio:

Mi dispiace un sacco che questo esame sia andato così.Certo, mi prendo le mie responsabilità, ma il prof è stato un cafone, non mi ha messo a mio agio, e comunque i colleghi potevano passarmeli gli appunti quando li ho chiesti!Va be’, ormai è andata. Passerà. Il resto della mia vita è identico, va abbastanza bene, non è cambiato nulla.Solo l’esame è andato male.In fondo la mia vita non è finita, ora riprovo l’esame, magari ne preparo anche un altro.Sono una persona intelligente, ho superato esami finora, un fallimento non vuol dire niente.

E che ci devi fare con questa frase?

Te la scrivi, te la appendi davanti in 10 parti della casa e te la leggi 10 volte al giorno. Soprattutto quando qualcosa ti va male.

Quando smetti di vederla, è diventata parte di te.

Come essere resilienti nello studio. Un ultimo piccolo segreto dello studente resiliente

Per capire copme essere resilienti nello studio devi sapere che lo studente davvero resiliente segue meccanismi precisi di pensiero e un metodo di studio a prova di bomba.

Mi spiego.

Nel Corso Base Gratuito MemoVia abbiamo visto una delle basi del concetto di resilienza in psicologia è la sicurezza nelle proprie capacità. Ora, immagina un tuo metodo di studio che ti dà:

  • La certezza di sapere le cose.
  • Una certa sicurezza nelle tue capacità.
  • Maggiore autostima e gestione dell’ansia.
  • Capacità di mantenere l’attenzione.
  • Maggiore flessibilità ai cambiamenti da libro a libro e da esame a esame.

Ecco qui che abbiamo descritto gran parte delle caratteristiche che ti rendono resiliente. E le puoi sviluppare subito.

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