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Come farti venire Voglia di Studiare

Autore: Dott. Giovanni Fenu
Pubblicazione: Giugno 15, 2022

Tempo di lettura: 5 minuti

Ecco che, come ultima speranza, cerchi su Google o su Safari i rimedi magici su come farti venire voglia di studiare e come ritrovare la motivazione per studiare.

Hai un disperato bisogno di qualche consiglio o di un piccolo aiuto. In questi giorrni la tua volontà di studiare è completamente svanita…

Come ritrovare la voglia e la motivazione per studiare

Forse è per il periodo duro, per il caldo o per la stanchezza accumulata che si fa sentire, ma, con l’esame che incombe, non hai nessuna voglia di studiare.

Quando incontri i colleghi all’Università e vedi gli amici, poni anche a loro la stessa lamentela del perché non riesci a recuperare neanche la poca voglia di studiare che ancora ti rimaneva.

Certo, la colpa di questa mancanza di motivazione per studiare non è solo tua. Esistono fattori che non dipendono completamente da te.

  • Il sistema universitario non insegna come si trova o si ritrova, una volta persa, la motivazione per studiare.
  • Certi libri, soprattutto i mattoni, sono un pesante strazio, perché sono scritti in modo incomprensibile.
  • I docenti fanno paura, persino agli studenti lavoratori,abituati ad altre sfide.
  • Ti pare di vedere tutto il mondo che si diverte tranne te, rinchiusa/o a casa a studiare.
  • Hai perso di vista il perché avevi scelto quella facoltà o perché devi fare un ultimo sforzo per diplomarti.

Voglia di studiare saltami addosso!

Per riprendere in mano la situazione devi metterti nelle condizioni di fare spazio alla motivazione.
Piano pianino il tuo senso di frustrazione e la stanchezza hanno innalzato un muro, bloccandone il flusso.

Anche la paura dell’esame e della fatica dell’esame contribuiscono a bloccare la tua voglia di studiare!

Guarda in faccia la realtà: la tua paura non è reale insicurezza, ma solo ansia da disorganizzazione…

La frustrazione può essere dovuta al fatto che non sai fare programmi di studio, se li fai non li rispetti oppure il metodo di studio che ora stai adottando non è più funzionale agli obiettivi.

La motivazione per studiare è là, esattamente al di là del muro che tu stesso hai costruito.

Aspetta solo l’apertura di un piccolo varco per tornare al suo posto, tra le priorità e gli stimoli migliori della tua vita!

 

Le 5 regole per capire come farti venire voglia di studiare

Studiare non è una passeggiata. A volte è una maratona. Ci vuole allenamento, punto!
E quella botta di fortuna per riuscire bene…

Intanto inizia ad allenarti, a piccoli passi e per grandi risultati basta rispettare le regole del gioco. 


1. Non metterti nelle condizioni per cui studiare diventa un disgustoso supplizio!

Già studiare può essere abbastanza difficile, a seconda del libro e della materia da imparare.
Almeno renditi le cose più facili e gradevoli, no?

Per intenderci: preferisci studiare in un ambiente sporco e puzzolente, o in una stanza pulita?

Ecco, non voglio dire che devi rendere il tuo ambiente perfetto, ma almeno metterti nelle condizioni di dire “Ok, mi devo mettere a studiare, ma ho le mie abitudini, le cose che mi piacciono intorno. Dai, non è poi così male”

Ti consiglio di fare attenzione a:

a. Tempo: stabilisci un tempo di studio ragionevole, con giuste pause.

Una buona sessione di studio dura generalmente tra un’ora e mezza e quattro ore, sparse lungo tutta la giornata mentre due ore è il tempo dedicato dalla maggior parte degli studenti.

Se la tua sessione dura più di un’ora, ricordati di introdurre un lungo break ogni ora per ricaricarti.

Se decidi di studiare più di 4 ore in un giorno, meglio dividerle in tronconi di due ore ciascuno e fare una pausa più lunga tra essi.

b. Spazio: più stai scomodo, più troverai scuse per non sederti a studiare.

Assicurati di avere uno spazio che favorisca lo studio, con poche distrazioni proprio sotto il naso, ma abbastanza spazio per sistemare tutto il tuo materiale di studio.

Il giusto ambiente, in cui ti senti a tuo agio, renderà la sessione più produttiva. Puoi scegliere la tua stanza, la biblioteca, persino un bar o il parco.

c. Obiettivi: meno sai cosa fare, più sei sconclusionato (leggi: cazzeggi)

Stabilisci degli obiettivi per ciascuna sessione di studio. Puoi decidere di studiare un tot di pagine, di capitoli, un gruppo di problemi, un test di prova, una simulazione, ecc.

Una buona sessione è quella in cui, al termine, avrai raggiunto lobiettivo che hai stabilito all’inizio, quella in cui hai davvero capito ciò che hai letto.

d. Sostentamento: evita di alzarti ogni 3 minuti per mangiare o bere

Fai rifornimento intorno a te. Non avrai più scuse e sarai idratato e in forze.

Avere cibo e bevande a portata di mano serve a tenere alto il livello di zuccheri nel sangue, ovvero ciò che ti serve per restare concentrato. Bevi molta acqua, che ti è indispensabile per funzionare bene.

 

2. Ascolta le tue esigenze, ma non rimanere indietro con gli esami

Ne abbiamo già parlato nell’articolo su perchè non riesco a studiare.

Per riuscire a capire come farti venire la voglia di studiare devi ricordarti che passiamo un terzo della nostra vita a studiare e lavorare.

Se appartieni alla categoria dei perfezionisti, ancora di più. Un perfezionista lo sarà a vita, perché  il perfezionismo è una delle caratteristiche della personalità più stabili dell’essere umano.

Dunque ti devi mettere l’anima in pace: il momento di studiare è ora! Dopo seguirà quello di lavorare. Se non studi ora, quando lavorerai potresti pentirtene. Dato che qualcosa la devi pur fare, studia, no?

Ovvio che se ti piace quello che studi, va anche bene.

Se invece non ti piace quello che studi o in generale non ami  studiare, sforzarti, anche senza esagerare. É magari il passaggio per ambire a qualcosa di meglio.

Non puoi essere SEMPRE al top: sempre bravo, diligente e produttivo. A tutti piacerebbe dare sempre 7 esami a sessione. Ma non è possibile.

Tieni anche un’ andatura lenta, ma non fermarti!

Concediti anche il diritto di NON essere perfetto e veloce. Ma non trasformarti in una mummia imbalsamata!

I problemi personali incidono sulla motivazione per studiare.

Dopo una delusione d’amore, un problema in famiglia, un lutto, un problema di salute, è assolutamente normale non essere produttivo. Non aver voglia di studiare, di lavorare, persino di uscire con gli amici. Succede a tutti.

Succede di stare male, di aver bisogno di essere capita/o  e aiutata/o. Cerca l’appoggio degli altri non per crogiolarti, ma per ripartire, il prima possibile.

Non usare i fatti della vita come scuse. Prendi l’abitudine di pensare a te come a una persona che non molla poco prima dell’esame, qualunque cosa accada!

Prenditi l’impegno e prendilo con te stesso, di non essere una o uno di quelle/i che una settimana prima dell’esame  se la fa addosso e rimanda.

Rimandi perché hai problemi. Col partner, col caldo, con la gamba rotta di tuo fratello, per i troppi impegni e perché non sei abbastanza preparato!

Manda un messaggio al tuo cervello che tu non sei così!
La tua mente deve sapere che tu porti a termine quello che inizi, nonostante gli imprevisti e la fatica; che non ti fai  fregare dalla paura, soprattutto se hai studiato.

Ora, da mummia, stai pensando: “Se mi forzo, non ottengo nulla”. Cioè: ti stai già autosuggestionando.

Ebbene: qua non è questione di come farti venire voglia di studiare, ma di
prendere l’ abitudine di rispettarti e iniziare a vederti in un certo modo.

Esci da quel sarcofago di autocommiserazione e pigrizia!

Un giorno potresti pensare: “Stavo per laurearmi e non sono riuscito. Non ce l’ho fatta per poco”.

Nella vita potrai essere felice quanto vuoi, realizzato, ricco, ma esserti fermato resta una macchia, qualcosa che non hai raggiunto.

3. Forzarsi ad andare comunque all’esame. É sempre una buona strategia?

Se hai seguito le prime regole su come farsi venire voglia di studiare e studi fino alla fine, fino al giorno prima dell’esame, va tutto bene.
Vedrai che all’esame renderai abbastanza e ti porterai a casa un bel voto, salvo imprevisti o un appello sfigato.

Se arriva la data d’esame e NON hai studiato abbastanza e valutandoti obiettivamente sai per certo che la tua preparazione NON è sufficiente, esistono dei vantaggi a presentarsi all’esame, perché:

  • potresti passarlo. Può essere che la fortuna possa baciare anche te! Magari quel giorno il prof sarà di buonumore e ti chiederà poco, o sarà largo di voti o ti chiederà proprio quello hai studiato meglio;
  • potresti non passarlo, ma dopo saprai comunque, esattamente, quali domande il prof chiede più spesso, come si svolge il colloquio e su quali argomenti è meglio prepararti.

Però esistono anche degli svantaggi e andare a sostenere l’esame.

Se sei un perfezionista, potresti metterti in una situazione potenzialmente pericolosa.

Immagina infatti di studiare solo una parte del programma o le domande più chieste dal professore.
O peggio ancora, di non organizzare bene le tue giornate di studio, e di studiare a caso.

Quando arrivi davanti a lui e ti fa la domanda che non sai, sei nel buio totale. Arrossisci, sudi freddo e ti rendi improvvisamente conto che forse hai fatto una cavolata a non studiare bene!

Se da una parte una sberla del genere potrebbe servire comunque a svegliarti, dall’altra potresti vivere la bocciatura come un fallimento con una brutta botta sul tuo senso di autoefficacia.

Quindi valutati bene, con sincerità e in modo obiettivo.

Se proprio non c’è più tempo né per farti venire voglia di studiare né per un ripasso generale e la preparazione non è davvero sufficiente e sei una persona perfezionista, non andare all’esame.

TUTTAVIA, poiché verosimilmente il tuo esame non è domani, premi l’acceleratore sul tempo e usa tutti i consigli su come farti venire la voglia di studiare. 

 

PUOI ANCORA RIUSCIRE A PASSARE IL TUO ESAME!!!

Applica con attenzione tutta la quarta regola e vedrai che riuscirai.

4.  Non concentrarti troppo sulla memorizzazione

É venuto il momento di ripartire. Prima studia un’ora al giorno, poi due, poi tre, devi riuscire a studiare e funzionare nonostante l’ansia: è indispensabile non dare retta alla paura. Puoi ignorarla o pensare che è normale ci sia.

Nelle due settimane prima dell’esame, rizza le antenne e renditi conto se stai iniziando a rallentare, dubitare e procrastinare. É in quel momento che questa guida, che ti indica come farti venire voglia di studiare, deve fare effetto!

Anche se ti stai convincendo che non ce la farai,  TU CONTINUA A STUDIARE e fai il fioretto di mantenere lo stesso ritmo nei giorni successivi. In questi giorni ti giochi tutto.

Anche se fino a ieri hai poltrito, ora è venuto il momento di giocarsi tutto!

La verità è non solo tu, ma quasi tutti si mettono in moto solo a pochi giorni dall’esame.
Prima, ce la prendiamo comoda, quasi tutti.

Evita di fare il masochista, tipo; “Se passo l’esame pago una penale o vado in mutande in piazza”. Non lo farai mai, non prenderti in giro.

La voglia di studiare fattela venire, perché hai ancora una possibilità.

Ora è il momento della maratona.

Puoi vincere se fai una bella maratona di studio!

 

Le maratone non si fanno mai, sono controproducenti nel 90% dei casi. Ma stavolta no.

ragazzo che fa una maratona

Non hai studiato nulla per un mese?
Ora, per 2 settimane ti fai un mazzo tanto così: studi tutto il giorno e questo esame lo dai, eccome!

Poiché hai poco tempo per studiare, ti occorre un metodo da seguire. Segui tutti i consigli che trovi qui: come studiare tante pagine bene e velocemente. Vedrai, ti aiuteranno.

Però fai molta attenzione. Puoi metterti sotto seriamente, essere portato per la materia ed essere bravo a memorizzare, ma se per memorizzare vuoi sapere alla perfezione la materia, non riuscirai.

Liberati di un eccessivo perfezionismo, perché rischi di finire nel vortice del rimandare l’esame!

Se, durante la maratona pensi di non aver memorizzato tutto, sei punto e a capo, perché rimanderai al prossimo.

5. Per ritrovare la motivazione per studiare rivoluziona il tuo modo di studiare.

Devi studiare, che è cosa diversa da memorizzare.

Studiare significa capire a fondo, mettere la conoscenza in rete e saperla condividere col docente per mostrargli la tua preparazione.

Memorizzare è mandare a memoria. Dunque non incaponirti ad imparare tutto. Non hai tempo. Dai modo al tuo cervello di rielaborare quanto hai studiato.

Rivoluziona i consueti metodi di studio che prevedono di organizzare, leggere e rileggere, sottolineare le parole chiave, fare schemi, mappe, usare mnemotecniche.

Devi fare tutto in modo diverso, o almeno iniziare a cambiare i procedimenti “classici”.

Certo è che se resti come sei, anche dopo aver scoperto come farti venire voglia di studiare, continuerai ad incolpare la tua volontà credendo che il  problema sia solo l’ assenza di motivazione per studiare.

Questa tendenza, se non analizzata e corretta adeguatamente, ti porterà a rimandare quasi di sicuro il prossimo esame.

Scegli tu tra le due strade.

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Ti aspetto.

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Altre Guide che devi assolutamente leggere

    • Ciao Lucia, spero che tu abbia provato alcune di queste strategie. Altre le ho inviate recentemente nella newsletter, soprattutto quella dei post it che ho provato più volte e trovo favolosa.

  • Che belli i pomeriggi a chiaccherare davanti al caffè, senza pensare minimamente di prendere il libro! Capitava una volta ogni morte di papa ma il giorno dopo io e le mie colleghe ripartivamo con slancio. Ci metteva di buon umore, ci aiutava a ricaricare. Riguardandoli ora, vedendo come sono andati gli esami, quei pomeriggi non sono stati affatto tempo perso!

    • A essere sincero Margherita, a me capitava molto spesso. E non ripartivo con slancio, ma mi serviva proprio per staccare. In pratica entravo in lunghissimi periodi di “fancaxxismo”. Bisogna stare secondo me molto attenti, a non asciarsi travolgere dai giorni senza far nulla. Il cervello si impigrisce e poi riprendere a studiare è dura…

    • Quello che scrivi è bellissimo, sono fiero di te e mi sento parte di qualcosa di GRANDE: la realizzazione del tuo sogno. Complimenti Francesca!

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