Come si studia meglio: da soli o in gruppo? Tutta la verità

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Come si studia meglio: studiare da soli e studiare in gruppo, tutta la verità

Vorresti capire come si studia meglio, da soli oppure insieme ai tuoi compagni? Quante volte, leggendo il programma di studio, hai sentito l’angoscia all’idea di non riuscire a studiare tutto in tempo? E quando, approcciando una nuova materia, i dubbi ti hanno fatto tremare?

Non esiste il metodo perfetto per studiare: esiste il metodo perfetto per studiare per te.

E guarda che lo dico a mio discapito, perché come sai tengo il Corso Base Gratuito MemoVia e potrei benissimo dirti che è il metodo di studio universitario migliore del pianeta e che è oggettivamente il metodo migliore per te.

Ma non lo faccio (anche se probabilmente è vero), perché ciò dipende da molti fattori: il tuo carattere, il tuo stile, la materia che devi studiare, ecc.

Studiare in gruppo può andare bene per preparare alcuni esami, ma non tutti. Per alcuni argomenti ti sentirai più tranquillo affrontandoli da solo, per altri il gruppo sarà la marcia in più.

Vediamo come si studia attraverso la routine perfetta, con un mix tra i due approcci.

5 benefici dello studio in gruppo

Per capire cosa scegliere, bisogna partire dall’idea che con i tuoi amici e compagni siete comunque una squadra , perché avete lo stesso obiettivo e condividete un destino. Per questo motivo DOVETE fare gioco di squadra, interagire, unirvi il più possibile, integrarvi e parlare tanto per fare le cose al meglio.

Soprattutto se decidete di preparare le prove insieme!

Ricordi il film “A Beautiful Mind”? John Nash scopre la sua teoria più comune pensando a come, con i suoi amici, possono aiutarsi l’un l’altro e avere una strategia per approcciare quattro ragazze in un pub. E la strategia consiste nel non intralciarsi a vicenda, nel fare qualcosa che aiuti tutti.

Di conseguenza, ok agli obiettivi e i risultati entro i tempi stabiliti, cosa che è molto frequente quando studi in solitaria. Però va sottolineata anche l’importanza di avere persone accanto che condividono le tue difficoltà, e la necessità dell’ascolto reciproco e di un bel clima di gruppo, che ti renderà la vita più facile.

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1. Due teste sono meglio di una

Studiare con colleghi o compagni di classe significa combinare le abilità di diverse persone: un gruppo di studio può diventare una vera centrale elettrica per il cervello.

Quando studi con un buon gruppo, te ne andrai con delle vere “chicche” che altrimenti non avresti potuto scoprire.

A esempio c’è chi fa team perché sente la necessità di essere corretto subito, e contemporaneamente ha bisogno di provare a se stesso di conoscere la materia spiegandola a qualcun altro. C’è chi trova interessante e arricchente osservare come gente diversa risolve problemi diversi.

2. Si riesce a “coprire più terreno”

I membri di un gruppo di studio possono risolvere un problema impegnativo che, da solo, nessuno sarebbe stato in grado di risolvere.

Inoltre, suddividere il materiale in segmenti e assegnarne la presentazione di uno a ciascun membro è un modo intelligente per avere velocemente una panoramica completa della materia.

3. come si studia con un sistema di sostegno

I partecipanti ad un team di studio ovviamente hanno lo stesso obiettivo: passare un esame o una qualunque prova. Il lavoro svolto da ciascuno condiziona gli altri nel gruppo, e ciò rende i membri di supporto gli uni per gli altri.

Inoltre è molto motivante: temere di non essere in grado di rispondere a un dubbio di un collega spinge a lavorare meglio e di più.

4. Socializzi

Molti trovano che la discussione aumenti la propria conoscenza e comprensione.

In più, può essere più divertente studiare con gli altri: e se è più piacevole, si passa più tempo studiando. Il segreto è rendere produttivo il tempo, creare un sistema di incentivi o premi per le buone idee.

5. Attenzione agli scansafatiche!

Attento ai lavativi: ognuno di noi conosce qualcuno così. La persona che non prepara la sua presentazione, che non ha letto il materiale o fatto gli esercizi prima di incontrare gli altri.

Cerca di essere intraprendente e reagisci subito quando individui uno scansafatiche, intervenendo prima che il suo atteggiamento faccia fallire il gruppo. Ricorda a tutti i membri quali sono gli obiettivi e le aspettative verso ciascuno di essi, spiega gentilmente al ritardatario che sta rallentando il lavoro e incoraggialo a dare il proprio contributo al gruppo.

Cose da tener presente per migliorare come si studia in gruppo

Esistono 4 tipi di persone nei gruppi:

  • Metodico – “Organizziamoci”: questo tipo ci si può fidare, anche perché è una persona orientata al compito da fare, quindi raccoglie informazioni per tutti e li incita a raggiungere livelli altissimi di preparazione. Purtroppo però talvolta rischia di badare troppo ai dettagli e ai dati e di perdere di vista la necessità di avere un ambiente positivo e amichevole.
  • Finalizzatore – “Attacchiamo il sedere alla sedia e iniziamo a studiare”: aiuta gli altri e vuole arrivare al risultato a ogni costo. E’ fiducioso e positivo, ma anche iperattivo e impaziente di fare. Ha la visione d’insieme e a volte si perde per strada i compiti base dei membri, utili a superare la prova.
  • Comunicatore – “Cerchiamo di andare d’accordo”: è il simpaticone che ascolta, coinvolge gli altri, mette pace nelle discussioni, crea un’atmosfera rilassata. Di conseguenza è anche poco attento alle regole e al compito, perché considera le relazioni come più importanti.
  • Stimolatore –  “Dajeee!”: stimola e arricchisce, aiuta gli altri a tirare fuori il meglio, però talvolta può diventare un po’ eccessivo e invadente.

Come puoi vedere, i membri di un team ben affiatato offrono diversi punti di forza in diverse aree. Nel tempo diventano tutti concentrati allo stesso livello e si motivano a vicenda.

Un’ottima cosa risulta anche quando le persone si preparano individualmente e poi si riuniscono per condividere i propri punti di vista e le proprie capacità di risolvere i problemi.

4 Ragioni per studiare da solo

Anche studiare da soli ha i propri vantaggi, non trascurabili ma neanche da prendere troppo alla lettera o con rigidità:

1. Indipendenza

In molti preferiscono studiare da soli perché hanno un loro stile e una loro idea particolare su cosa/come si studia e quindi scelgono di essere indipendenti nel loro percorso di studi.

2. Distrazioni

Il gruppo di studio rischia di diventare più un affare sociale che un serio momento di studio. In tanti hanno bisogno di quiete e silenzio quando studiano, e quindi preferiscono isolarsi.

Un’altra cosa dobbiamo dirla, in tutta sincerità. Alcuni studenti non hanno molta voglia di fare. Preferiscono lagnarsi, essere in ansia, demotivarsi e demotivare, fare terrorismo psicologico.

Non voglio spararti fuori la solita frasetta alla Dale Carnegie (super motivatore americano) che tu “sei la media delle 5 persone che frequenti di più”, che per carità potrebbe essere anche vera… ma in questo caso ci azzecca poco.

Non voglio che tu pensi: “Io sono meglio degli altri, il leader, devo far vedere al mondo come si fa a studiare, come si affronta l’università nel modo giusto”. Perché non è detto che il tuo sia davvero il modo giusto, né che le persone diverse da te (più lagnose e in ansia) siano sbagliate, da allontanare “per rincorrere un sogno e realizzarti nella vita”… o che non possano insegnarti qualcosa di utile!

Però questo devi saperlo: se hai bisogno di sessioni super-focalizzate di studio, preferirei per te che almeno in quelle ore lavorassi in solitaria. Poi avrai tempo per parlare, fare supporto emotivo e cazzeggiare al bar.

3. Tempo e spazio

Chi studia da solo preferisce stabilire un ritmo ben preciso e avere uno spazio proprio per studiare. L’idea di mettersi a studiare con altri gli sembra impossibile come raggruppare i gatti.

Qualcuno può amare lo studio solitario ma non isolato: avere gente intorno, come per esempio accade in biblioteca, che si muove silenziosamente e parla sottovoce, a qualcuno serve per concentrarsi meglio, per sentirsi comunque parte di una comunità, per avere qualcuno con cui scambiare quattro chiacchiere nei momenti di pausa.

4. Circostanze

A volte studiare da soli non è una scelta, ma una condizione imposta dalle circostanze: quando tra tutti i colleghi e amici più stretti si è il solo a preparare un dato esame, quando si studia e si lavora contemporaneamente e gli orari quindi sono completamente diversi dagli studenti full time, ecc.

Sperimentare entrambi i metodi per una sessione di studio perfetta

Riassumendo potremmo scrivere alcuni punti fondamentali per studiare sia in gruppo sia in modo più “isolato”:

  • Pace, una certa quiete e buoni rapporti sociali sono essenziali per studiare con successo.
  • La chiave è avere energia, sia interna sia esterna, calma e concentrata. Alcune persone sono fonte di energia e concentrazione, altre meno…
  • Quando riesci a entrare nella tua “zona di calma” e riesci a concentrarti sulla materia, ti suggerisco di interrompere lo studio prettamente di gruppo, fatto di scambi e discussioni, e per una mezz’oretta concentrarvi ciascuno sul proprio lavoro, per poi riprendere a condividere quanto studiato.
  • Aggiungi un po’ di musica di sottofondo che ti aiuta a rilassarti e attutire il rumore di sottofondo.

Tu gust’ si megl’ che uan: come si studia prima da soli e poi in gruppo

Chi l’ha detto che non si possano sperimentare entrambi gli stili di studio? A volte ti tocca fare da solo perché non trovi colleghi con cui condividere la preparazione dell’esame, perché sei l’unico a dover preparare una data materia, o perché ti senti più sicuro studiando al tuo ritmo.

C’è chi prepara gran parte dell’esame da solo e forma un gruppo di studio nelle ultime settimane, per affinare la preparazione, per risolvere qualche dubbio, per l’ultimo ripasso prima della data fatidica.

Personalmente ho studiato da solo quasi sempre, e non me ne sono pentito. Però ho sempre mantenuto il contatto con gli altri, perché avevo bisogno di avere gente intorno e di fare qualche pausa rilassante in compagnia, cosa che mi aiutava a superare le lunghe giornate di studio.

Questo almeno prima di inventare il Sistema MemoVia, perché da quando ho iniziato a usarlo le ore di studio si sono ridotte drasticamente.

Diversi allievi del Corso Base Gratuito MemoVia mi hanno confermato poi che studiare in gruppo con persone che non conoscono un buon metodo di studio può risultare difficile: da un lato per i diversi tempi (aspettare gli altri che studiano troppo lentamente può essere frustrante).

Un po’ per le modalità diverse, che portano chi fa parte del #MemoVimento a non ripetere ad alta voce, non fare riassunti, non sottolineare e non avere molto bisogno di ripassare… mentre gli altri restano ancorati a tutti questi vecchi metodi!

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