Come sottolineare un libro e capire direttamente mentre leggi (e buttare nel water gli evidenziatori)

come sottolineare bene migliora la comprensione del testo

Perché bisogna imparare a sottolineare meno e meglio per aumentare la comprensione del testo

Il perché di capire davvero come sottolineare un libro è semplice: aumentare la comprensione del testo e di conseguenza aiutarti a studiare meglio e più in fretta.

Non puoi ripetere parola per parola quello che dice il professore, fai troppa fatica. E qualcosa te lo perdi sempre.

Non puoi sottolineare a caso, intere frasi di colori diversi. Anche in questo caso, se consideri tutto importante in realtà non hai capito un bel niente e per studiare un libro a memoria ci vuole un anno.

La cosa scontata è che la sottolineatura non deve contenere tutto, ma deve mettere in evidenza le cose più importanti. E se tu ti sforzi di sottolineare tutto, non avrai modo di capire cosa davvero conta.

In altre parole vuol dire che più tardi, quando andrai a riguardare il libro, ti troverai con una montagna di roba inutile nella quale dovrai cercare le informazioni principali, perdendo un sacco di tempo per capire cose che hai già letto, magari più di una volta.

Sai quanto tempo nello studio puoi risparmiare sottolineando le cose giuste? Circa il 41%

Ogni studente, soprattutto se lavoratore sa quanto ogni ora, ogni minuto sia importante quando un esame, un compito, un test incombono.

Anche quelli che usano le indicazioni del Corso Base Gratuito MemoVia e che hanno imparato a usare a perfezione il tempo disponibile… alla fine i libri li devono aprire lo stesso!

Comprensione del testo: sottolineare è imparare a “mettere in risalto”

Risparmiare tempo utilizzando efficaci tecniche di studio e di organizzazione del lavoro è fondamentale, anche per ridurre le ansie che, all’avvicinarsi della scadenza, vanno alle stelle rischiando di mandare in fumo ore e ore di lavoro (e sacrifici) sui libri.

Per questo, cominciare a ridurre gli sprechi di tempo sin dalla prima lettura, è un ottimo metodo per stare più tranquilli e studiare con maggiore efficienza da subito, in vista di un risultato brillante.

giovanni fenu

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Oggi vediamo come sottolineare efficacemente con un metodo integrato.

Due piccole specifiche prima di iniziare:

1. se usi gli evidenziatori, mettiti in testa che i colori vengono processati in aree diverse del cervello rispetto al linguaggio. Quindi se usi il colore, ti incasini. Meno ne usi meglio è.

2. l’obiettivo finale è ridurre tutto all’essenziale, comprese le distrazioni. Quindi se possibile usa una semplice matita e non usare il righello per favore!

Come sottolineare un libro soprattutto quando hai poco tempo e la comprensione del testo è bassa

La verità è che non si sa come e cosa sottolineare perché non ci hanno insegnato a capire davvero quello che leggiamo. E che ci sono dei sistemi più efficaci di farlo.

La maggior parte degli studenti fanno così:

  • leggono seguendo il libro con la matita o con l’evidenziatore
  • sottolineano direttamente quello che sembra loro importante
  • se non capiscono tornano indietro e rileggono
  • a volte ri-sottolineano altre parti, con un altro colore
  • cercano di ripetere quello che hanno sottolineato mentre leggono la terza, quarta, quinta volta, e per farlo usano quindi le parole del libro

Alcuni addirittura sbobinano le lezioni, fanno i riassunti e gli schemi… e sottolineano anche questi.

In ogni caso alla fine si ricorda poco o niente. Perché sottolineare parola per parola non lascia spazio al ragionamento, al pensiero e soprattutto alla comprensione.

Non riesci a riflettere su ciò che stai leggendo e quindi a capirlo. Di conseguenza non capisci cosa è importante e ti serve per ricordare.

Sottolineare solo cose nuove e importanti forza la comprensione del testo

Leggere, capire e sottolineare nel modo giusto consiste in:

  • Leggere attentamente, tanto da capire e scegliere subito cosa è importante e cosa no
  • Capirlo il più profondamente possibile
  • Organizzarlo in mente dal punto di vista logico
  • A quel punto sottolineare le cose davvero importanti

Il problema fondamentale è che leggere un libro non è interessante come vedere un film al cinema o ascoltare ciò che dicono tutti i tuoi amici durante una cena.

Ti devi forzare a leggere attentamente. Anche perché ti sconsiglio di fare una cosa che era tanto in voga negli anni ’80.

La lettura veloce di tutto il capitolo, una specie di passata generica prima di iniziare a studiare. Utile, dicevano, per capire di cosa parla il libro e scegliere cosa sottolineare durante la seconda o addirittura la terza lettura, più lente.

La comprensione del testo si riduce con la lettura veloce

Allora:

  1. la lettura veloce non funziona sui libri di testo. Non ci capisci nulla. Prova. Non c’è molto da dire a riguardo, basta con le favolette.
  2. il cervello ha una capacità limitata. Dopo aver letto un capitolo dall’inizio alla fine, non ricordi nulla. O leggi, capisci e selezioni le cose importanti subito, oppure è come non leggere affatto. Puoi viverci su quel libro.

Dunque, la sottolineatura va fatta direttamente mentre leggi la prima volta. E per fare questo bisogna concentrarsi su due domande:

1. Cosa c’è di nuovo per te? Non ha senso sottolineare cose che già sai. Per esempio, se sai che la Rivoluzione Francese è stata il 14 luglio 1789 non ci sarà bisogno di sottolinearlo.

2. Cosa è rilevante? Quali informazioni saranno probabilmente utili più avanti, sia in un testo, un saggio, in un progetto? Quali ti chiederanno all’esame? Concentrati sui punti che sono direttamente legati o illustreranno meglio il tuo studio.

Il tipo di informazione a cui do attenzione particolare quando sottolineo sono esclusivamente questi:

1. Date e numeri

Ti permettono di creare una cronologia, ovvero mettere le informazioni nell’ordine in cui sono successe; e di capire il contesto di un evento.

Per esempio, sapendo che Newton nacque nel 1643 ti permette di localizzare il suo lavoro in relazione di quello che altri scienziati fecero prima e dopo di lui, e anche in rapporto ad altre correnti di pensiero del XVII secolo.

Allo stesso modo una legge può darti il punto di partenza per iniziare a parlare di un argomento. E’ come se fosse un punto fermo da cui cominciare. E’ fondamentale.

2. Cognomi di persone

Essere capace di associare cognomi a idee-chiave aiuta a ricordare meglio le idee stesse

Quando i cognomi tornano nel testo inoltre, permette di riconoscere legami tra diverse idee propose dagli stessi personaggi o da persone correlate in qualche modo.

Concentrarsi sui cognomi e lasciar perdere i nomi ti aiuta a non confonderti, perché i cognomi è più improbabile che si ripetano rispetto ai nomi.

3. Teorie e definizioni

Ogni affermazione di una teoria dovrebbe essere sottolineata, in quanto le teorie sono i punti principali della maggior parte delle materie di studio.

Per fare questo però  è rigorosamente vietato sottolineare frasi intere. Puoi concentrarti solo su porzioni del testo. In pratica si tratta di trovare un “appiglio” nel testo che ti permetta di ricordare la teoria.

Come le teorie, le definizioni sono dei punti-chiave e, a meno che tu non sappia già quale sia la definizione di un termine, dovresti sottolinearne alcune parti che ti ricordino il tutto.

Ricorda che in molti ambiti si usano parole comuni ma in modi che possono essere poco familiari.

4. Differenze tra teorie e dibattiti scientifici

Ogni lista di pro e contro, ogni critica a idee-chiave, tutti i punti di vista di un dibattito dovrebbero essere sottolineati. Ma fai molto attenzione, come sempre, a non sottolineare frasi intere.

Una seconda regola è concentrarsi sulle differenze più che sulle similitudini o sulle caratteristiche specifiche delle teorie stesse.

È dalle differenze che emergono i progressi di ogni disciplina, e sottolinearle ti aiuterà a capire sia come le idee sono cambiate (e perché) sia il processo di sviluppo e di pensiero all’interno della specifica disciplina che stai studiando.

Il cervello registrerà tutto questo in modo logico e ricorderà sia l’evoluzione della teoria, sia le differenze tra gli apporti dei vari autori.

Devi sottolineare pdf? Ok, ma la comprensione del testo ne risente

Se hai già seguito le videolezioni online di questo corso gratuito sai che io ho dovuto dimostrare le tecniche di sottolineatura appunto in video.

Così sono stato costretto a cercare il modo migliore per sottolineare o evidenziare un pdf.

PDF Exchange Viewer secondo me è il miglior programma gratuito per PDF. E’ tutto tradotto in Italiano, è facile da usare e permette di  evidenziare su PDF, inserire annotazioni e tanto altro.

Scaricalo dalla pagina ufficiale di download di PDF Exchange.

Sorge però un problema.

Diversi studi hanno dimostrato che studiare al pc, su tablet o smartphone diminuisce la comprensione del testo e la percentuale di ricordo.

Si attivano meno aree del cervello (in particolare la corteccia frontale e prefrontale), i movimenti sono troppo ripetitivi e, a quanto pare, non avere un libro fisico in mano dà un senso di “fumosità” che non aiuta.

Non c’è molto da dire a riguardo: fallo solo se strettamente necessario. Se vuoi aumentare il ricordo e la comprensione del testo, preferisci sempre il cartaceo e la matita (ma ripeto, niente evidenziatori!).

Come sottolineare un libro facendosi sempre delle domande di comprensione del testo

Per sottolineare il meno possibile devi capire di più del solito.

Per capire di più devi farti delle domande e creare una struttura logica tra le cose che leggi.

Le domande da farti sono sempre le solite, ma nell’ordine seguente:

  1. Quando? In che data avviene quello che leggi, in che contesto
  2. Chi? La prima parte davvero importante sono i protagonisti delle ricerche o degli avvenimenti
  3. (Dove?) Il luogo, che talvolta può essere omesso, a parte nella storia e nella geografia
  4. Cosa? La parte davvero importante sono le teorie, le tecniche, i metodi usati, gli avvenimenti stessi
  5. Come? Cerca di capire come si è arrivati a quello che stai leggendo
  6. Perché? Questa parte, spesso sottovalutata, è davvero fondamentale, perché rende tutto il discorso logico.

Una nota: non scrivere rimandi e domande a margine del libro. Lo scopo delle domande è capire di più, non perdere tempo a scrivere a matita cercando di far entrare dei micro-riassunti nello spazio bianco.

Anche scrivere le cose giuste aumenta la comprensione del testo

Quindi niente frasi intere o mini riassunti, meglio parole singole o al massimo due, quando possibile.

Le parole devono rispondere in modo super sintetico alle domande.

Falle quando sottolinei e ti garantisco che avrai bisogno di sottolineare molte meno cose. Infatti se fai una prova noti subito che la sequenza di domande che ti ho proposto ti da un ordine logico.

E siccome il cervello funziona proprio in modo logico, più lo soddisfi più capisce e ricorda.

Dopo aver sottolineato per bene le cose che ti ho descritto, i miei Allievi le elaborano nel modo giusto e applicano il Corso Base Gratuito MemoVia per studiarle, a volte senza neanche il bisogno di aprire il libro di testo.

Se hai dubbi o domande su come sottolineare, scrivimi e ti risponderò con piacere. 🙂

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