Le regole per avere voglia di studiare e smettere di rimandare gli esami (altrimenti ti dissangui sulle scale)

come trovare la voglia di studiare e non rimanere indietro con gli esami

Indietro con gli esami? Come trovare la voglia di studiare e di andare all’esame

Siamo arrivati a pochi giorni dall’esame-mattone, il programma non è completo (come è normale) e nella tua testa si insinua una vocina che vuole farti rimandare l’esame perché non sai più come trovare la voglia di studiare tutto quello che resta.

Oppure all’esame ti ci sei pure presentato. Però non l’hai sostenuto.

  1. Nonostante tu abbia studiato per mesi, la vocina ti dice “Non riesco più a studiare, la roba è troppa. Magari lo rimando e lo do la prossima volta che sono più pronta. Ho bisogno di più tempo”
  2. Il libro è scritto troppo difficile
  3. Hai paura del professore perché è severo
  4. Hai sempre la sensazione che potresti sapere le cose meglio, a perfezione, e andare lì senza un minimo di ansia.

Intanto dobbiamo dire che tendiamo a rimandare esami grossi, per fare degli esempi:

  • Diritto Pubblico, Diritto Privato, Diritto Commerciale
  • Anatomia, Fisiologia, Farmacologia
  • Antropologia, Letteratura Inglese

Insomma tutti quei mega esami che ci viene da dire:

“Ora mi tolgo di mezzo quelli (facili, da 4 crediti, 200 paginette scarse), poi con più calma/tempo/concentrazione studio quegli altri (difficilissimi, da 8-12 crediti e 800 pagine di media)”

In realtà avrai anche notato che puoi impiegare 3, 6, 9 mesi per preparare l’esame, puoi rimandarlo più volte, ma alla fine la sensazione di non essere preparati a perfezione rimane.

E avrai notato anche che la motivazione per studiare decresce al passare del tempo.

Come trovare la voglia di studiare proprio quando sei nel bel mezzo di una crisi universitaria

La crisi universitaria e la zero voglia di studiare in pratica, non dipendono dalla grandezza dell’esame o dal professore (almeno non solo) ma dalle tue caratteristiche psicologiche.

Questa cosa non succede solo a chi ha un metodo di studio scarso. Persino gli Allievi del Corso Base Gratuito MemoVia a volte fanno queste cose (è il motivo per cui li seguo per un anno: non permetto che rimandino esami, mai).

Gli allievi MemoVia sono macchine da guerra, studiano tutto a perfezione. Eppure a volte si scoraggiano e spaventano persino loro.

giovanni fenu

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Occhio che non voglio fare il bacchettone: sai quante volte non mi va di studiare e sono costretto ad auto-motivarmi (anche con metodi “non convenzionali”)?

Ora chiediamoci: perché succede che voglio studiare ma non ci riesco? Perché so che devo dare l’esame, ma non vado a sostenerlo? Dove trovare la voglia di studiare proprio quando sono alla canna del gas con energie, tempo e fiducia in me stesso?

I 4 perché di chi rimanda l’esame all’appello successivo e come ritrovare voglia di studiare

Innanzitutto dobbiamo distinguere. Le possibilità sono 4, leggi attentamente e dimmi in quale ti vedi di più:

Possibilità 1: veramente potevi studiare meglio

Magari hai rimandato lo studio per diversi mesi, o hai fatto il minimo indispensabile, non trovati dentro di te le motivazioni per studiare.

Non la sentivi una cosa così urgente, in fondo. E quando hai notato che erano passati tanti giorni e che l’esame si avvicinava, hai iniziato ad avere davvero paura.

Allora hai attaccato il sedere alla sedia, ma era troppo tardi. Il programma era rimasto invariato, mancavano troppe cose e anche quelle già fatte non le ricordavi così bene (qui il metodo di studio che usi gioca un ruolo determinante).

Soluzione: il giusto metodo di studio qui è fondamentale. Averlo sbagliato ti rallenta, annoia e stressa. Quindi il cervello si blocca perché si demotiva.

Più il tuo metodo di studio è accurato, veloce e ti toglie l’ansia, più saprai trovare motivazione per studiare e di conseguenza reggerai il peso degli esami-piombo e delle fatiche per 5 anni di seguito.

Come trovare la voglia di studiare se è legata alla paura di fare brutta figura perché non sei al 100%

Possibilità 2: hai un po’ paura di fare una figuraccia col professore e coi colleghi. O di tornare a casa e dover dire ai tuoi “non l’ho passato”.

Come avrai capito parliamo da un lato classica paura del fallimento. Dall’altro lato ti senti in imbarazzo all’idea di “provare l’esame” (per quanto è un tuo diritto, visto che paghi le tasse).

Così la tua voce interna ti ronza nelle orecchie tutti i motivi per cui l’esame potrebbe andare male: è troppo duro, non ce la faccio a finire il programma, quel capitolo non lo so bene abbastanza, aiuto non riesco a studiare questo argomento… Insomma ti da tutte le buone ragioni per non sostenerlo.

Noterai che in questa possibilità ci sono degli “altri” a cui vuoi dimostrare di essere super.

Non ho nulla in contrario condo il desiderio di essere apprezzati. Sappi però che questa si chiama motivazione estrinseca ed è molto meno potente di quella intrinseca.

Per intenderci, una cosa è costruire una chiesa perché ti pagano, o per dimostrare che ce la fai. Un’altra perché hai la Missione di evangelizzare un Popolo.

Come trovare la voglia di studiare se sei uno studente”la mia vita dipende da questo”

Possibilità 3: hai paura di aver buttato un sacco di tempo e soldi per preparare l’esame, altrettanto se non lo passi per ri-prepararlo.

In effetti un esame è un impegno grande, occupa tante ore della tua vita e, se andiamo a fare qualche calcolo, anche un bel po’ di soldi in tasse universitarie, libri, spostamenti e affitto (se sei un fuori sede).

Chi paga quei soldi non è importante: se li paghi tu, ti senti in colpa verso di te; se li pagano i tuoi genitori, ti dispiace per loro, che comunque stanno investendo tantissimo nella tua istruzione.

Non ti dirò che i tuoi ti vogliono felice e realizzato, perché non è sempre né esclusivamente così. Di certo lo desiderano, ma il denaro ha un enorme valore simbolico e questo potrebbe farti sentire giustamente in colpa.

Tutto sta nel parlare con loro e far loro capire che :

  • non sei un fancazzista, ti stai impegnando e hai avuto sfortune e rallentamenti umani
  • preferisci prepararti adeguatamente e avere un voto alto
  • piuttosto che preparare gli esami in 4 giorni, passarli con 23 e diventare un professionista mediocre con un voto di laurea imbarazzante che non ti da accesso neanche ai concorsi.

Le due facce della medaglia della quarta possibilità (e come ti porta a non avere voglia di studiare e a posticipare l’esame)

Possibilità 4: Sei una persona che tende a volere studiare tutto a perfezione, per sentirsi a posto con se stessa.

Non c’è niente di male in questo. Ogni studente trae le soddisfazioni da quello che preferisce:

  • C’è chi fa dipendere la sua autostima dall’apprezzamento degli altri, perché mette un vestito sexy o perché parla davanti a una folla.
  • Chi ha necessità di avere rapporti sociali e amorosi soddisfacenti, una vita armoniosa e tranquilla con le persone che ama.
  • Chi vende, persuade, convince e seduce.
  • E c’è chi si dedica allo studio, vuole le cose in ordine e perfette.

Tutti noi abbiamo un’auto-efficacia dipendente dall’esterno e, in parte, dalla nostra capacità di controllo e gestione emotiva (anche il fatto di attaccare il sedere la sedia proprio quando si ha poca voglia di studiare ti aumenta l’auto-efficacia, lo sapevi?)

Si chiama auto-efficacia (non autostima, come può ingenuamente sostenere chi non ha studiato l’argomento) proprio per questo: perché riguarda l’efficacia nel mondo, sia essa sociale, nello studio o professionale.

Capire come trovare la voglia di studiare diventa impossibile o quasi se non sai di essere perfezionista

Ora l’importante è che tu sappia:

  • Di essere una persona perfezionista.
  • Che questa tendenza è un mix di caratteristiche di personalità e abitudine (probabilmente al liceo studiavi un sacco, prendevi tutti voti alti ed eri la perla di professori e genitori)
  • Quanto  questo condiziona la tua prestazione sia in positivo, sia in negativo.

In positivo perché sei generalmente una persona stra-preparata, di quelle che regge lo sguardo e le sfide degli assistenti-mostro. Sei capace di trovare la motivazione a studiare proprio perché ti trovi di fronte a una sfida e vuoi vincerla. Ambisci ad emergere.

A proposito di assistenti, sono Cultore della Materia in Letteratura Inglese, quindi sono stato Assistente alla Cattedra. Ho conosciuto tantissimi assistenti, alcuni dei quali sono “uno di noi” e altri… veramente imbecilli.

Ti chiedono ogni virgola dell’esame (pure roba che al professore interessa poco) e fanno da sbarramento per mettersi in bella mostra. Obiettivo: fare i leccacu1o per 10 anni fin quando riescono a coronare il loro sogno di posto pubblico e ben retribuito.

Ma torniamo a noi e al nostro perfezionismo. Perché devi sapere che è lui il responsabile quasi tutte le volte che dici “devo studiare ma non ho voglia

Come trovare la voglia di studiare e a dare gli esami se si è perfezionisti

Il perfezionismo ti condiziona in negativo perché il desiderio di essere sempre al massimo ci fa faticare un sacco per mantenere la media (l’università non è il liceo…) e ci fa sentire inadeguati, quindi può portare ad avere ansie mostruose e i relativi blocchi.

Semplicemente perché non ho voglia di studiare, se so che sarà un’agonia. E’ normale.

Magari siamo dei secchioni, abbiamo una media da paura e ci blocchiamo su un esame propedeutico, credendo che sia un problema di mancanza di voglia di studiare, quando in realtà il blocco è tutto racchiuso nelle nostre caratteristiche di personalità.

Questo perfezionismo si scontra anche col fatto che l’università non va tanto bene: pochi fondi, prof distaccati, la segreteria che non funziona… insomma tutt’altro che perfetto, e la cosa ti fa sentire fuori posto, come se volessi sistemare tutto.

Come trovare la voglia di studiare dopo una vita di perfezionismo

L’esercizio che ti chiedo di fare da oggi in poi, OGNI GIORNO, è proprio quello di andare contro il tuo desiderio di perfezione.

Nota che non ti sto dicendo che è sbagliato, solo che abbiamo scoperto che ci intralcia e non ci fa dare gli esami.

O lo riduci, o ti blocchi.

La “lotta al perfezionismo” inizia dalle piccole cose:

  • lasciare delle cose fuori posto in giro per la stanza o per la casa
  • sforzarsi a scrivere male
  • fare appositamente errori grammaticali mentre sbagli
  • uscire con un indumento leggermente fuori posto, o non coordinato
  • studiare un capitolo saltando una pagina centrale (è solo un esercizio, la studierai nei giorni appena prima dell’esame)

Già leggere queste cose ti ha fatto rabbrividire vero?

Sappi che abbiamo sperimentato questo allenamento con diversi Allievi del Corso Base Gratuito MemoVia.

Fatto quotidianamente, ti porterà a risparmiare circa il 20% del tempo nello studio e a ridurre di altrettanto la percentuale di ansia che percepisci durante la giornata.

E la cosa fantastica è che aumenterà esponenzialmente la tua voglia di studiare. Perché?

Perché non ti sentirai sempre sotto giudizio, sotto i riflettori, col dito puntato contro.

Il dito, i riflettori, il giudizio, ovviamente sono i tuoi verso di te.

 

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