Cosa dicono gli esperti su come usare gli scarabocchi per studiare (e altre strategie per mantenere la concentrazione)

come aumentare la concentrazione

Come aumentare la concentrazione e mantenerla alta con scarabocchi e altri metodi innovativi

Da ragazzino a scuola mi annoiavo tantissimo, perché non sapevo in alcun modo come aumentare la concentrazione visto che quello che dovevo studiare non mi interessava affatto.

Preferivo fare altro, per esempio scarabocchiare cose senza senso sul foglio.

Se non potevo chiacchierare prendevo una penna e riempivo i fogli a quadretti di scarabocchi e reticoli.

Andavo quasi in trance, in automatico, e riempire il foglio intero mi dava un piacere “oscuro”.

Ovviamente lo facevo per noia, eppure le ricerche recenti dicono che questa pratica potrebbe essere utile per chi tende a concentrarsi.

Ricevo sempre più chiamate e mail da allievi del Corso Base Gratuito MemoVia: alcune sono persone DISPERATE perché il loro principale problema sembra essere la presenza di pensieri ossessivi che si infilano nella testa proprio quando stanno iniziando a studiare.

Come si fa ad aumentare la concentrazione quando non ci siamo con la testa? Ci sono dei metodi fantastici e uno… è scarabocchiare.

Come aumentare la concentrazione: la storia di Cristina e il rinnovato rapporto con gli scarabocchi

Cristina mi scrive:

“Sono sempre stata distratta in modo quasi irrecuperabile, a scuola disturbavo a lezione, stavo sempre a chiacchierare, oppure facevo scarabocchi riempiendo interi fogli a quadretti e letteralmente mi assentavo.

All’Università la situazione non è migliorata, la tendenza a distrarmi (a casa, in biblioteca) è sempre forte. Apro il libro e sto già pensando ad altro. Leggo leggo leggo e alla fine non ho capito nulla.

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Ogni parola mi fa pensare ad altro e in più non ho quasi mai voglia di studiare.”

Dal momento in cui apri il libro e ti focalizzi su ciò che devi studiare, dipende tutto il successo delle ore successive.

1. Senza essere sereni e predisposti non è possibile (né consigliabile) forzarsi ad entrare nel processo di elaborazione, che è l’unico che permette di studiare

2. Senza un minimo di voglia di fare, manca la voglia di alzarsi dal letto, figuriamoci di studiare

3. Senza una buona gestione del tempo disponibile prima della prova, gli sforzi potrebbero essere tutti vani e potresti arrivare con una preparazione scarsa o “a buchi”

Lo dicono tutti che bisognerebbe imparare a scegliere cosa studiare e cosa no già durante la lezione, così poi a casa devi fare meno lavoro. Il problema è proprio il calo di attenzione durante le spiegazioni.

Se sei una persona particolarmente distratta e svogliata, una ricerca interessante del 2009 dimostra che disegnare potrebbe essere la vera soluzione. Sì proprio quegli scarabocchi che facevi o forse fai ancora, servirebbero ad aumentare la concentrazione.

Gli scarabocchi infatti, a quanto pare:

1. disattivano il “vagabondaggio mentale” e ti mantengono in uno stato di iper-attività

2. attivano gesti che sviluppano apprendimenti automatici e creano in te un ascolto perfetto (né troppo, verso cose superflue, né troppo poco e quindi superficiale)

3. attivano processi di apprendimento e potenzialità del tutto inconsapevoli, soprattutto dal punto di vista della creatività: in pratica, ti rendono capace di creare collegamenti logici tra le cose e nuove strade per ricordare quello che ti serve.

Ok, il tuo interesse inizia a salire. Vediamo come si fa a usare gli scarabocchi per aumentare la concentrazione.

Come scarabocchiare per aumentare la concentrazione

Prendi un foglio, rigorosamente bianco.

Ora, mentre ascolti la lezione, lascia fluire il pensiero, ascolta quello che dice il professore e nel frattempo lascia che la mano scorra sul foglio e disegni ciò che vuole: punti, linee, curve, forme (nella ricerca si parla soprattutto di cerchietti e triangoli), tutto ciò che desidera, a patto che siano cose ASTRATTE.

Quindi sforzati di on fare forme geometriche regolari né, ovviamente, scrivere quello che il professore dice. Ascoltalo, ma non trascrivere.

Non guardare neanche il foglio, guarda il prof e lascia andare la mano da sola, non abbassare gli occhi.

Lo so che sembra incredibile, ma appena lo farai… Vedrai da subito un aumento della concentrazione e dell’attenzione, e in più “magicamente” ricorderai di più di quanto ascoltato a lezione, soprattutto nei dettagli. Si parla di un aumento di attenzione e accuratezza del 30 PER CENTO.

A volte però i disegni non bastano, Stare attenti non è facile perché le spiegazioni sono assurde e fatte male, o perché la materia è insopportabile.

Spesso poi ci sono difficoltà emotive e pensieri che rubano al cervello le energie di cui ha bisogno per studiare.

Se ti ritrovi in questa descrizione, vediamo altri suggerimenti per ritrovare e aumentare la concentrazione, che si integrano con gli scarabocchi.

Come aumentare la concentrazione, evitare di perderla e di doverla ritrovare

Stai sprecando decine di ore perché fai fatica a ritrovare la concentrazione, dicono.

Le soluzioni che hai adottato finora sono probabilmente sbagliate, dicono.

E io invece ti dico che ho letto decine di articoli su tecniche e strategie per concentrarsi, su come usare la musica per essere più focalizzati, eccetera.
Ho provato tutto e, a parte quelle che trovi nelle mega guide MemoVia, le altre non funzionano. Né con me, né con la stragrande maggioranza dei miei allievi supereroi.

Il problema di non riuscire a mantenere la concentrazione sul libro è rimasto. Se sei come me, a volte arrivi a fine paragrafo e a non hai capito un tubo. Ti tocca ricominciare da capo e non sai perché la testa si è fatta i suoi viaggi mentre avrebbe dovuto studiare.

Or, le soluzioni più veloci da applicare le trovi qui di seguito.

I guru dell’idea di aumentare la concentrazione per studiare a tutti i costi

Qualche guru dell’apprendimento rapido potrebbe consigliarti di lavorare sulla tua motivazione, ad esempio di “studiare Anatomia perché così ti avvicinerà sempre di più al tuo grande obiettivo: laurearti per aiutare le persone…”.

Così sarai più concentrato, dicono.

Ho notato che sembrano tutti dei geni a concentrarsi e a darti le tecniche migliori del mondo per essere un robot: dopo “anni di studi e ricerche personali” ti regaleranno la iper-concentrazione, super-motivazione, mega-produttività, ultra-autostima.

Risparmierai tempo ed energie e sarai una persona fiera di te.

Poi però vai a scoprire che loro non hanno mai combinato un cavolo nella vita.

Hanno solo scritto un manuale di tecniche magiche (che forse non hanno provato) o creato un corso in video che ti racconta cose che sapevi già o che potevi trovare in articoli come quello che stai leggendo.

BASTA con queste [email protected]@ATE. Mi fanno imbestialire.

Se bastasse qualche “tecnica di concentrazione e motivazione” avremmo già risolto.

Ora vediamo cosa fare e che funziona DAVVERO.

Come aumentare la concentrazione: regola 1

La mente non è un computer

Per prima cosa, la mente non funziona come un computer, non si concentra sui tuoi obiettivi di vita, perché è biologicamente concentrata sugli elementi di soddisfazione a breve termine: mangiare, dormire, denaro, partner, il foglio bianco su cui scarabocchi.

E questo il motivo per cui ti ho detto di non guardarlo ma di usarlo per scarabocchiare. Funziona come un’ancora che ci tiene aggrappati al momento presente. Di conseguenza, alla lezione.

Per quanto riguarda gli obiettivi di vita… se davvero hai un obiettivo (es. il sogno di diventare medico) questo è INCONSCIO e ti guiderà senza esserne consapevole.

Se le cose non sono consapevoli, ci sarà un motivo no? E lasciamole tali!

Come aumentare la concentrazione: regola 2

Non si trova da nessuna parte, è lei che trova te

Spesso siamo convinti che una giornata o alcuni momenti di svago influiscano negativamente sullo studio.

Come dire “Se faccio altro ovviamente non studio… quindi devo resistere alla tentazione, attaccare il sedere alla sedia e studiare, anche se non mi va!”.

Niente di più sbagliato.

E’ vero che è difficilissimo soddisfare insieme il dovere di studiare (anche per non sentirsi in colpa…) e il bisogno di divertirsi (andare al mare, uscire con gli amici, passare del tempo con la propria famiglia, dedicarsi a un hobby).

Però non essere sempre concentrati è UTILE:

  • per aiutare la testa a staccare un po’ da ciò che stai facendo
  • per non essere sovraccaricati dai milioni di stimoli che ci arrivano dall’esterno (social network, smartphone, tv accesa, rumori, persone intorno con i loro discorsi più o meno interessanti, ecc.)
  • per riattivare il ciclo dell’attenzione, cosa necessaria appunto alla concentrazione stessa. Ne parliamo più avanti.

Quando invece devi studiare, l’unica cosa che possiamo fare per migliorare le possibilità di essere concentrati è rendere al cervello il compito più facile.

Come abbiamo scoperto poco sopra, i movimenti involontari sono un aiuto valido. E ci sono anche altre strategie.

Come aumentare la concentrazione: regola 3

Cambia qualcosa dentro o fuori

Per aumentare la concentrazione quando proprio non ce la fai, può essere molto utile focalizzarti su qualcosa di positivo, per mantenere un umore alto (capisci perché la metafora del foglio bianco? Niente barriere, niente costrizioni, spazio e libertà).

Se non lo fai, vedere tutto nero sposterà l’attenzione sulle (numerose) cose che non vanno bene nella tua vita: di certo più importanti del libro.

Se non trovi cose positive, puoi sempre cambiare l’ambiente: vai a studiare in un posto dove ci sono tante persone, all’aperto o in una biblioteca piena di giovani.

Inoltre, probabilmente non riesci a ritagliarti uno spazio e del tempo tutto per te, oppure ti interrompono continuamente, o il luogo dove lavori o studi è troppo rumoroso.

Quindi cambiare ambiente ti farà bene.

Come aumentare la concentrazione: regola 4

Rispetta la curva dell’attenzione

La cosiddetta curva dell’attenzione, studiata per esempio da psicologi come Kahneman e Broadbent, ci insegna che la concentrazione decresce col passare dei minuti.

In pratica il cervello, dopo un po’ che è impegnato nello studio (30-40 minuti), si “ammoscia”, non ce la fa più e stacca la spina, perché ha bisogno di riposo.

E’ un meccanismo molto importante che ci consente di elaborare quanto studiato fino a quel momento e aiuta il cervello stesso a rigenerarsi.

Qualunque strategia per allungare la curva è INUTILE e, come puoi capire, dannosa.

Appena senti un minimo di stanchezza, chiudi il libro. Permetti al ciclo dell’attenzione di riattivarsi, quindi fai altro per tutto il tempo che vuoi.

Quando hai dimenticato che stavi studiando qualcosa, quello è il segnale: vuol dire che hai staccato completamente. Puoi ricominciare a studiare.

Ultima indicazione-bomba: come aumentare la concentrazione con la linea del tempo

Qualche anno fa ero a Parigi e dovevo andare a un appuntamento importante. Ero spensierato, durante la passeggiata del pomeriggio, in centro…

Ma di sera non avevo idea di quale fosse la strada giusta per arrivare al mio appuntamento… e avevo finito i giga di internet, quindi niente Maps. Lo so, esistono le mappe online, ma al tempo non le conoscevo.

Chiamare qualcuno sarebbe stato inutile, come avrebbe potuto aiutarmi ad arrivare a destinazione, se non era con me? Troppo complicato.

Ero in una di quelle strade di periferia dove ci sono solo negozi (chiusi), ma nessuna abitazione. Non c’erano persone a cui chiedere informazioni in giro. E comunque il mio Francese non è mai stato un gran che.

E’ stato frustrante, non sapevo dove andare, sinceramente avevo pure un po’ paura, e di perdermi e vagare per ore senza sapere come tornare indietro.

Mi son detto “Forse meglio far saltare l’appuntamento per stasera, domani con la luce sarà tutto più facile.”

Però all’improvviso… mi torna in mente il vecchio navigatore, un Garmin che mia madre mi ha regalato 4 anni fa.
Forse è ancora in macchina, nel cassetto portaoggetti…

TROVATO!

Speriamo funzioni ancora, è tanto che non lo uso! Lo attacco al caricabatterie e miracolosamente si accende. Ora posso arrivare dove devo senza grandi problemi.

Sì Giovanni ma cosa mi interessa?

Così stanno tutti gli studenti che si ritrovano ad affrontare un esame o una materia nuova e hanno sempre studiato in un certo modo.

Non hai idea di dove iniziare e dove andare, è frustrante, vai in ansia e nel peggiore dei casi ti blocchi, chiudi il libro e mandi tutto [email protected]@@@lo.

Non è colpa tua, ma di chi ti ha insegnato a studiare male.
Ci sono passato tante volte a scuola e all’università, non avevo una mappa che mi dicesse come agire, perdevo un sacco di tempo ed energie, non ricordavo un cavolo ed ero sovrastato dall’ansia.

Per fortuna puoi rimediare da subito a questa situazione. Con la linea del tempo.

Come si fa la linea del tempo e perché ti permette di aumentare la concentrazione ancora di più

Il fatto che tu stia attraversando un periodo “complicato” significa che ti stai concentrando proprio sulla difficoltà della cosa, piuttosto che sull’obiettivo che hai. E’ per questo che perdi attenzione.

In pratica vedi la fatica, senti lo stress, però non valuti il punto in cui sei e i progressi giornalieri.

Il punto è che la scienza ha verificato che il cervello, in prossimità di un obiettivo raggiunto o raggiungibile, mobilita delle risorse creative per arrivare più in fretta. Tu invece ti concentri sulle difficoltà, rallenti e molli.

Ora prova a fare il contrario: prendi un altro foglio bianco e disegna una linea. Scrivi a sinistra il giorno di inizio dei tuoi lavori, a destra il giorno di fine (ad esempio la data dell’esame).

Nel mezzo, segna con delle lineette tutti i progressi fatti fino a oggi, uno per uno e nel dettaglio. Potresti segnare gli esami sostenuti, le materie affrontate, gli argomenti o i capitoli studiati per una prova, ecc. Attenzione a rispettare le proporzioni.

Noterai che sei più vicino alla fine di quanto credi… e il tuo cervello inizierà a mobilitare le risorse di cui abbiamo parlato. Già da oggi sembrerà tutto più facile!

Ficcati queste indicazioni in testa una volta per tutte.

Ora, seguendo queste (e altre) regole imparerai già a rispettare i tempi del tuo cervello.

A quel punto non avrai più bisogno di fare corsi e leggere libri con dentro le “tecniche di concentrazione e motivazione”, e potrai dedicarti ad avere un Sistema di Studio intelligente e perfetto.

Giovanni, ma perché fai tutto questo? Perché dai tutte queste informazioni e tecniche gratis nelle mega guide?

Perché qualche anno fa ho deciso che tu non passerai più i problemi che ho vissuto io a scuola e all’università.

Condividiamo il Corso Base Gratuito MemoVia, un metodo per andare da A a B, in modo finalmente intelligente.

Ti ho fatto una promessa e sono pronto a mantenerla: da qui a due mesi studierai una pagina in 5 minuti.

Oppure, continua a leggere cose vecchie di 40 anni. A te la scelta.

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