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Il terribile effetto delle frasi incoraggianti sulla motivazione a studiare (che non sospetti)

Ovvero: come passare gli esami senza motivazione allo studio

La motivazione ti sta rallentando.

Non so se hai notato che le persone che leggono tutti i libri motivazionali sono le più incasinate.
Si comportano sempre in modo strano. Sembra proprio che non riescano a trovare una centratura.

Per fortuna oggi saprai come tenerti alla larga da questo pericolo.

A quanto pare il titolo della mail della settimana scorsa su questo argomento era troppo scandaloso per Google.
Così l’ha spedita nella spam di Gmail. Antidemocratico.

Peccato perché era molto legata a quello che diremo oggi.
Ti consiglio di andare a recuperarla, perché quello che ho descritto probabilmente lo fai pure tu ogni giorno.

Ipotizziamo che tu ti senta in una situazione che non ti piace.
Vorresti gestire le difficoltà di ogni giorno e le paure che hai, magari relative allo studio e agli esami.

Invece resti immobile a farti succhiare le energie da libri, colleghi, professori e segreteria.
Credi di non avere le competenze per farcela.

E magari i soldi!

A parte gli scherzi, secondo i venditori di videocorsi ci mancherebbero sempre:

  • il metodo di studio giusto
  • le tecniche per studiare iperveloce
  • la faccia tosta per saperti vendere al professore
  • la motivazione
  • le strategie per sfruttare il potenziale nascosto della tua mente

Nascosto dove? Boooh.

Esami da incubo Il Tuo Metodo Di Studio È Frustrante, Lento E Non Ti Dà Sicurezza?
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Lo sai che sono molto contrario a questa idea che ci manca sempre qualcosa.
Non è salutare, non ci aiuta nelle relazioni e ci fa sentire dei falliti.
E potrebbe prosciugarci il portafogli.

Ecco perché tanti studenti abbandonano scuola e università. Sono convinti di non essere abbastanza.

Vuoi credere che ti manca qualcosa e che devi comprare un videocorso per averla? No problem, ognuno spende i soldi come vuole. A me piace viaggiare per esempio.

Vogliamo tornare sul pianeta Terra? Continua a leggere, perché ora ti svelo un segreto.

Da un mesetto faccio la doccia fredda la mattina.

Ho letto un libro di Wim Hof sull’allenamento alla Resilienza.
(Cercalo, un personaggio assurdo, credimi).
Ho scoperto che le docce fredde sono come uno scudo: migliorano il sistema immunitario, stimolano il metabolismo, aumentano l’attenzione, migliorano il tono muscolare e fanno bene alla pelle.

Certo la mattina il mio corpo non è felicissimo di farlo.
Ho dovuto allenare parecchio la forza di volontà, non cedere alle tentazioni.
A volte mi dico “magari oggi non la faccio, la faccio domani che mi sento più in forma” o “… e se la facessi dopo colazione”?

Ho dovuto imparare a forzarmi, perché solo così ho visto i risultati.
E i risultati stessi mi hanno motivato. In effetti mi sento più sveglio, attivo, sano e forte.

Hai capito cosa stiamo dicendo? Motivazione e volontà sono due cose diverse.

Quando studiamo, lo facciamo per il bel risultato, perché lo dobbiamo fare, per far contento qualcuno…
La motivazione c’è, cioè sappiamo perché dobbiamo farlo. Ma la volontà? Manca, perché non lo stiamo facendo per noi stessi.

Questo innesca un circolo vizioso: ho i motivi per farlo, devo farlo, ma non ho voglia di farlo.
Non lo faccio, rimando, rallento, mi distraggo, mi riempio la testa di ansie e dubbi inutili e superflui.

E questo non mi da i risultati che alimenterebbero la motivazione e la volontà stesse.

E’ possibile farsi piacere un esame? Evitare di annoiarsi? Motivarsi?
Pensarla così significa chiudersi in una gabbia, un vicolo buio senza uscita.

Se un esame ti fa schifo, è così e basta.
Se odi un professore o la sua materia, non cambierà e non cambierai neanche tu.

Alcune di queste materie richiedono azioni e studi molto ripetitivi, ti senti una scimmia ma devi farlo lo stesso.
Non c’è metodo di studio che tenga e che ti possa motivare con un po’ di varietà. Figuriamoci divertire.

Ma è possibile spingerti oltre i tuoi limiti, quello che pensi di te. E’ magico.

L’insicurezza sul da farsi è normale, dire “è troppo tardi per cambiare, io sono così, sarebbe troppo difficile”.
Le cose che credi di te ti stanno bloccando limitando.

Anche io credevo di non poter reggere una doccia fredda di primo mattino, senza neanche mangiare prima! Eresia!
Ora ne faccio 2-3 minuti al giorno, come prima cosa.
Non ho detto che devi farlo anche tu.

Ho detto una cosa che cambia la vita.

Che puoi avere la sicurezza di essere inarrestabile, capace di realizzare qualunque cosa. Comandi tu, decidi tu.
Non ci sono rischi, non può non funzionare. Tu funzioni, sempre.

La maggioranza delle persone si lascia guidare da frasette vuote in libri scritti con carattere 20.
Ma noi siamo a un altro livello. Non viviamo di videocorsi che ci danno l’impressione di imparare qualcosa.

Impariamo per primi, creiamo il nostro metodo. Gli altri si sentono ispirati da noi, e possono solo seguire.

Le frasi incoraggianti aumentano la motivazione allo studio?

Certe volte gli studenti si sconfortano quando devono studiare, o quando non superano un esame, in modo quasi irrecuperabile, e non riescono a usare delle frasi incoraggianti per ritrovare la motivazione allo studio.

Se lo sconforto si infila nella mente di una persona, la motivazione a studiare viene sostituita da tutta una serie di altre emozioni spiacevoli:

  • rabbia e odio verso se stessi il professore e l’esame
  • pregiudizi (“questo esame è impossibile da passare”, “Il professore è uno stronxo”, ecc.)
  • motivazione allo studio non per se stessi ma per vincere sugli altri (alla lunga è deleteria)
  • invidia verso i colleghi che sembrano andare più spediti
  • bisogno di sbrigarsi, paura di non farcela
  • pigrizia e tendenza a rimandare lo studio o tutto l’esame.

Ma perché gli studenti si fanno così spesso “abitare” dallo sconforto? Perché la motivazione studio correlata è così difficile da trovare, nonostante le frasi incoraggianti di cui siamo bombardati?

In questa mega guida del Corso Base Gratuito MemoVia vedremo sia come costruire la motivazione per studiare, sia come evitare di “aprire il cancello” ai dubbi e alle emozioni spiacevoli che mentre studiamo dovrebbero essere assenti.

In nostro giardinetto va protetto: se entrano i vandali ci distruggono tutte le piante.

Leggiamo fino alla fine, sempre tenendo a mente motivazione e incentivazione allo studio sono due belle gatte da pelare.

Ma prima… un video che ci fa capire tutto.

La favola dell’atteggiamento mentale positivo per ritrovare motivazione allo studio

Con gli allievi del Corso Base Gratuito MemoVia abbiamo lavorato per anni sul ritrovare motivazione e gioia di vivere nonostante i libri. Tanto che ora sappiamo esattamente cosa fare quando ci sentiamo demotivati.

Per capire come riuscire a studiare quando non si ha voglia, dobbiamo specificare una cosa sull’atteggiamento mentale positivo:

  • Atteggiamento” è qualcosa che si mostra col nostro aspetto esteriore. Nel caso dell’atteggiamento mentale parliamo invece di avere un determinato pensiero.
  • Positivo“, nella sua radice latina, vuol dire fondato sulla realtà e sull’esperienza.

Da queste poche parole già capisci che quando ti fai sommergere dallo sconforto, è perché hai lasciato che i tuoi pensieri non fossero fondati sulla realtà e sull’esperienza. Così inizi a dirti frasi del tipo:

“Non sono all’altezza… I miei genitori non mi hanno insegnato a … Il posto in cui studio non mi permette di … Non ho studiato abbastanza…  Proprio oggi che ho avuto quel litigio e avrei dovuto studiare, non riesco … Non ho abbastanza tempo per …”

Hai notato quanti NON? Sono come muri che ti bloccano: ogni volta che dici un “non”, la tua mente chiude le porte alla possibilità di fare qualcosa e non la fa. Motivare una persona con pensieri ricorrenti come questi è quasi impossibile.

I guru delle americanate motivazionali, appena hanno fatto la scoperta del dialogo interno, hanno subito portato una prova: guarda infatti quanto ti è difficile credere alle stesse frasi, riformulate in modo positivo:

“Io posso farcela. Ho imparato dai miei genitori e lo farò. Vivo in un luogo che offre molto e mi aiuta. Ho tante conoscenze in ogni campo e le userò. Proprio oggi sarà una giornata in cui studierò un sacco di roba. Mi piace e trovo il tempo per farlo!”

Questo è tutto ciò che trovi sui blog universitari

come motivarsi a studiareIl problema sai qual è? Che questi discorsi per motivare e motivarsi con frasi di incoraggiamento dappertutto… sono triti e ritriti.

Dietro la favola dell’essere positivi a ogni costo c’è un’industria che ti propina libri e corsi carissimi, che non sono nati certo per la motivazione allo studio ma per salvare dalla disperazione i lavoratori dipendenti e i liberi professionisti del pianeta.

Vuoi le prove? Ne abbiamo scelte tre (tra mille):

  1. Chiedi a un genitore di motivare i figli allo studio facendogli ripetere frasi positive… mentre fanno opposizione a cose lunghe e antipatiche come fare uno schema di storia, per esempio
  2. Spiegami come motivare allo studio del Diritto Commerciale una ragazza che odia il Diritto
  3. Tutte queste frasi sono letteralmente inutilizzabili il lunedì.

Trovare la concentrazione per studiare… nonostante le frasi incoraggianti del lunedì

Trovare motivazione per studiare?

Di solito ci propinano un mix con tutta una serie di regole per visualizzarti come una persona di successo, affrontare le difficoltà col sorriso, dirti le cose giuste nella testa in modo da superare qualunque problema.

Ma avere un equilibrio interiore (che per sua definizione è una cosa che si costruisce nel tempo, non una cosa statica) non è “pensare positivo” a ogni costo e credere di dover essere perfetti, piuttosto viversi le situazioni con le relative emozioni e pensieri, anche quelli spiacevoli, volta per volta, senza regole.

Non devi niente a nessuno. Puoi provare rabbia, tristezza, delusione, abbattimento, ansia, se le situazioni ti portano a provare queste emozioni. Certo, senza essere una persona sempre e comunque negativa, anche quando non è il caso.

E dall’altro lato, puoi lasciarti andare alla gioia e alla soddisfazione, quando senti che è il caso. Senza eccessivo ottimismo, anche questo ingiustificato.

Uno studente che attribuisce quasi solo a se stesso il successo nella preparazione e nel sostenere l’esame, cerca di studiare bene, con tempo e metodo,  di iscriversi all’esame e raccogliere tutte le informazioni sulla modalità di interrogazione del professore.

Certo dovrà sperare in un pizzico di buona sorte e che il professore non abbia la luna storta, però in fin dei conti ha pochi alibi, superare l’esame dipende da lui!

Frasi per motivare: qualche consiglio per andare oltre le frasi incoraggianti

frasi incoraggiamento studio Quando leggiamo le frasi motivazionali di cui sono infestate le nostre bacheche, basta andare oltre la parola “motivazione” (a mio parere troppo usata) e in realtà ci rendiamo subito conto che stiamo evitando qualcosa. Evitiamo di fare una cosa che non ci piace o non ci va, per qualche motivo.

Piers Steel ha scritto un libro che si chiama “L’Equazione della Procrastinazione”, e ha riassunto tutte le ricerche scientifiche a riguardo. Secondo lui (e anche secondo me) il primo passo è sicuramente quello di essere specifico e chiederti: “Cosa sto evitando di fare? Cosa non mi va di fare?

Chiarito questo punto, siamo pronti per iniziare a muoverci anche senza frasi di incoraggiamento allo studio (non solo quelle almeno).

Le aree su cui puoi lavorare per ritrovare la tua motivazione allo studio sono quattro:

  1. Le aspettative che hai: ti aspetti di fallire o di riuscire? Ti aspetti di ottenere un risultato piacevole? Quanta certezza ne hai?
  2. Il valore che dai alle cose che devi fare: è piacevole farlo? E alla fine il premio che ne avrai lo sarà?
  3. La tendenza a distrarti: devi ridurre le distrazioni e aumentare la concentrazione nel fare le cose.
  4. Quanto tempo ci vorrà per finire? Hai bisogno di avere piccoli premi ogni giorno, ogni ora, per riuscire ad andare avanti.

Come ritrovare la motivazione con il metodo di studio serio e anti ansia

Uno studente alle prese con un nuovo esame, quando si accorge che non sta facendo nulla, ha varie possibilità.

Se non crede molto in sé e di potercela fare da solo, di solito aspetta (o chiede) che gli dicano cosa fare. Più di tutto, aspetta una bacchetta magica che gli dia la spinta e risolva in un attimo tutti i problemi.

L’atteggiamento giusto, invece, dovrebbe essere quello di iniziare a pensare di potercela fare in qualche modo, di poter cambiare la sua situazione, ed elaborare una strategia.

Per prima cosa chiediti “Con che metodo studio?” O forse meglio “Con che metodi studio? Quali passaggi seguo esattamente?”

Tra quei passaggi, in un modo che non crediamo possibile, si trova il problema, il blocco che fa nascere la nostra demotivazione. E di conseguenza anche la soluzione al problema.

A quel punto non hai bisogno del consenso di nessuno: adotta un nuovo metodo per studiare, metti in pratica i passaggi della tua strategia e inizia semplicemente a fare del tuo meglio, con cura e attenzione per non fallire.

Eccoti una buona strategia e dei punti in cui moltissimi studenti di incasinano. I metodi di studio sono cose a cui devi fare molta attenzione:

1. La base di tutti i buoni metodi per studiare: il tempo

Studiare tanto in poco tempo non è una garanzia né di qualità né di rilassatezza.
Voglio dire che se devi correre correre correre e poi avere anche ansia e studiare male, non credo ne valga la pena.

Preferisco dire che la cosa importante è studiare con metodo e strategia.

Una buona sessione di studio dura generalmente tra un’ora e mezza e quattro ore, sparse lungo tutta la giornata mentre due ore è il tempo dedicato dalla maggior parte degli studenti.

Se la tua sessione dura più di un’ora, ricordati di introdurre un lungo break ogni ora per ricaricarti.

Se decidi di studiare più di 4 ore in un giorno e ti chiedi come organizzare lo studio, ti dico che è meglio dividerle in tronconi di due ore ciascuno e fare una pausa più lunga tra essi.

In linea di massima chi studia meno studia meglio. Non in termini di quantità, che studiare troppo fa male, bensì di tempo.

2. Studiare bene richiede spazio

concentrarsi studio Per studiare efficacemente assicurati di avere uno spazio che favorisca lo studio, con poche distrazioni e abbastanza spazio per sistemare il tuo materiale.

Il giusto ambiente, in cui ti senti a tuo agio, renderà la sessione più produttiva. Io per esempio adoro i bar e le biblioteche. In quei posti, non so perché, ho la sensazione che studiare fa bene.

Queste sono le uniche due indicazioni che voglio darti sullo spazio. Non mi piacciono le cavolate tipo “riordina la tua scrivania” o “crea la giusta illuminazione”. Studia dove e come ti pare, basta che ci stai bene.

3. Obiettivi e tecniche di studio non ti aiutano

Stabilisci degli obiettivi giornalieri per studiare meglio in ciascuna sessione: possono essere un tot di pagine, di capitoli, un gruppo di problemi, un test di prova, una simulazione, ecc.

Una buona sessione è quella in cui, al termine, avrai raggiunto l’obiettivo che hai stabilito all’inizio, quella in cui hai davvero capito ciò che hai letto e te lo ricordi. E non hai ansia.

Se usi delle tecniche per studiare in maniera rigida però, avrai brutte sorprese sul medio-lungo periodo. E’ proprio per questo che chi usa solo le mnemotecniche per studiare spesso si demotiva dopo un’iniziale botta di fiducia.

Le mnemotecniche che vengono apprese nei corsi e sui libri sono super-meccaniche e molto antiche. L’applicazione ai libri è davvero difficoltosa. Prova a chiedere in giro se non è vero.

Risultato? Hai speso dei soldi per i libri o il corso, hai investito emotivamente sulla cosa sperando che avrebbe risolto tutti i tuoi problemi, e dopo due settimane ti blocchi su Diritto Commerciale.

Brutta botta.

4. Concentrarsi nello studio con un diagramma del rendimento psicofisico

Insieme al giusto tempo, spazio, motivazione allo studio e preparazione, naturalmente concentrarsi per studiare è l’elemento chiave per una buona sessione di studio.

A volte bastano cose davvero di base: avere cibo e bevande a portata di mano serve a tenere alto il livello di zuccheri nel sangue, ovvero ciò che ti serve per restare concentrato, e a “rifornirti” con molta acqua, indispensabile per funzionare bene.

Ho scritto delle guide apposite sull’argomento concentrazione per studiare. Dai uno sguardo e dimmi che ne pensi.

La cosa che voglio condividere con te oggi è che la concentrazione aumenta se sai come… misurarla.

Voglio dire che puoi creare una specie di diagramma del rendimento psicofisico, proprio come quello degli atleti.
Ci vogliono 5 minuti: prendi un foglio a quadretti e dai un voto da 1 a 10 a ogni sessione di studio.

A fine giornata traccia le linee, un quadretto vale 1.

Così vedrai quando rendi di più e quando meno, in quali orari e giorni. Quello che misuri, puoi cambiare, perché capirai come mai in quella sessione di studio hai ceduto alle distrazioni.

Alla base di tutto bisogna avere una psicologia straordinaria e sapere come studiare bene

Quando senti di poter cominciare, ricorda che, da solo o in compagnia, ciò che conta per avere successo nello studio è avere ben chiaro l’obiettivo, non perderlo mai di vista e spingere con tutte le tue forze per raggiungerlo.

E anche che il metodo di studio giusto ti salva la vita.

No, non voglio venderti il Sistema MemoVia come il miglior metodo di studio (anche se lo è).
Voglio solo dirti che devi cambiare efficacemente metodo di studio se vuoi riuscire, a prescindere dalle frasi di incoraggiamento e da tutte le altre indicazioni.

Fatti queste domande:

  • perché lo studio e il lavoro ci occupano tutta la giornata per anni?
  • come mai capire come concentrarsi nello studio è una cosa così ricercata e difficile?
  • per quale ragione trovare la voglia di studiare sembra così complicato anche alle persone inizialmente più motivate?

Innanzitutto perché il tempo è poco e nella vita moderna le cose da fare sono TROPPE.

Alcuni di noi rimandano continuamente le cose da fare, fino all’ultimo. Altri sono fissati coi cronometri e le scadenze. Corrono corrono corrono per tutta la giornata, proprio come faccio anche io quando lavoro.
Hanno successo e risultati.

Ma a che prezzo? Che dopo poco tempo non sanno più come avere voglia di studiare

Le scadenze e gli obblighi ci caricano di ansia e non ci rispettano come persone.
Sono come un grosso fungo velenoso: bellissimo da vedere, ma ne paghi le conseguenze dopo averlo mangiato.

Perché la scadenza che ti metti è tutta orientata al l’obiettivo da raggiungere ASSOLUTAMENTE. Se non lo fai, in ginocchio sui ceci.
E se cerchi di rispettare il mega-obiettivo, ti fai un mazzo così e smetti di ascoltare il tuo corpo e la tua testa che dicono “Bastaaaa!”
E siccome il corpo non è fatto di gomma, dopo aver raggiunto l’obiettivo STRANAMENTE finisci a letto con l’influenza.

Avere un buono, anzi, un ottimo metodo di studio, come quello che condividiamo nel Corso Base Gratuito MemoVia, significa anche avere gli strumenti per rispettare obiettivi e scadenze senza distruggersi. In quel caso il successo arriva velocemente e continui comunque a rispettare le esigenze del tuo corpo e della tua testa.

Insomma la motivazione allo studio non basta, le frasi incoraggianti neanche. Ci vuole il Sistema giusto, il rispetto di se stessi… e sapere come si studia bene.

Fai vedere che ci tieni:
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  1. Una persona che parla di studio e sviluppo personale che ammette che le frasi motivazionali sono dannose dimostra la serietà e l’onestà intellettuale. Tanta stima.

    1. MItica, grazie! Sai perché evito le frasi motivazionali? Perché sono vuote, sembrano sigarette, stai bene per un minuto e poi torni a stare peggio di prima, e ti puzza l’alito.

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