Cosa puoi fare e come con le Mappe Mentali (servono davvero per studiare?)

mappe mentali

Mappe mentali: puoi usarle davvero come mappe per studiare?

Fare mappe mentali per studiare può essere un sistema che ti aiuta ad aumentare la creatività e a risolvere i problemi in maniera più efficiente. Ma devi avere un sacco di tempo a disposizione.

Le mappe mentali sono utili per diversi scopi, e sono usate principalmente per stimolare la creatività oppure per il problem solving e l’organizzazione delle attività lavorative dei singoli e dei team.

Tanto è vero che le Mind Map vengono spesso utilizzate nelle riunioni di aziende famose come Apple, NASA, Microsoft, Disney.

Purtroppo però, non mi risulta che alla Disney debbano studiare Diritto Costituzionale o Neurobiologia per un esame.

In un pomeriggio uno studente intelligente che usa tutte le indicazioni del Corso Base Gratuito MemoVia studia a perfezione almeno 2 capitoli, senza scrivere nulla, e se li ricorda benissimo almeno fino all’esame.

A questo punto dobbiamo capire sia come si fanno, sia se le mappe mentali servono davvero per studiare.

Corso mappe mentali: come si fa una mappa mentale

Per fare una mappa mentale segui questo procedimento:

  1. Le linee guida dicono di prendere un foglio A4, penne, matite e pennarelli. E di mettere il foglio in orizzontale
  2. scrivi al centro l’argomento, in maiuscolo
  3. inizia a disegnare i rami dei sotto arrgomenti in senso orario, e da questi partiranno altri rami colorati con i dettagli da studiare
  4. scrivi le parole chiave sui rami e sottorami e disegna accanto delle immagini per ricordartele
  5. A questo punto ti viene detto di “fotografare” la mappa per ricordarla…

Mi piacerebbe entrare nel dettaglio, ma sappi che c’è chi sull’usare le mappe mentali per studiare è preparatissimo, molto più di me.

Se parliamo di libri Tony Buzan ne ha scritti diversi. Ma non è il solo: ti basta digitare “libri mappe mentali” su Google e scegliere quello che preferisci.

Ecco il racconto di come le ha inventate.

Tutto molto bello.

Quello che metto in dubbio è che studiare con le mappe mentali sia possibile. Per questo preferisco le mappe concettuali, ma fatte in modo diverso dal solito.

Saper fare una mappa del genere può trasformare una lista di informazioni un diagramma colorato, molto ben organizzato e apparentemente da ricordare, che dovrebbe funzionare in linea con il modo naturale di fare le cose del tuo cervello.

Le mappe mentali “estraggono” le tue idee dalla tua testa per trasformarle in qualcosa di visibile e strutturato., e per stimolare nuove idee.

Alcune indicazioni per fare le mappe mentali più veloci possibile

Creare mappe mentali può essere un procedimento molto lungo e laborioso.

Siccome vengono insegnate a scuola dai docenti, alcuni studenti e i loro genitori si convincono che possano essere davvero utili come dicono per qualche oscuro segreto psicologico.

La promessa che viene fatta è proprio che ti faranno ricordare tutto quello che studi in modo organizzato.

Il problema è che uno studente più “artistico” e innamorato dell’estetica potrebbe perdersi in disegni e colori piuttosto che scrivere le cose giuste.

  • Per quanto mi riguarda infatti sconsiglio sempre l’uso dei colori (matite, pennarelli), anche perché il colore viene processato in aree diverse del cervello rispetto al linguaggio e usarlo causa un cortocircuito che diminuisce il ricordo.
  • non ti consiglio nemmeno di usare disegni: la mente ha una capacità di astrazione e visualizzazione favolose, ma se fissi tutto sul foglio è come se ne imbrigliassi le capacità creative.

Le mappe mentali sono adatte come mappe per la scuola?

Per i motivi che ho descritto le mappe mentali (o meno comunemente Mind Map) rispetto alle loro sorelle, le mappe concettuali (che sinceramente preferisco), sono probabilmente una rovina degli studenti.

Eh sì, ti hanno insegnato a usarle e non sapevi che ti avrebbero messo in guai seri.

Magari ti hanno detto:

– “Riassumere in mappe libro dopo libro, capitolo dopo capitolo,  serve per memorizzare”

Non si memorizza scrivendo su carta un guazzabuglio di linee, colori, disegni e parole che si mischiano e si accalcano nei limiti del foglio, apparentemente senza una logica.

L’unica facilitazione al ricordo viene dal fatto che dopo aver letto sul libro hai dovuto capire, elaborare il tutto, sintetizzarlo e scriverlo. Ci hai fatto su talmente tanto lavoro (e perso talmente tanto tempo) che ricordare il 50-60% delle informazioni mi sembra il minimo.

Per prima cosa, ti consiglio di dare uno sguardo anche alla mega guida dedicata a come creare mappe concettuali (che preferisco alle mentali).

L’idea errata è che le mappe mentali siano mappe per la scuola

L’idea è che le mappe mentali facilitano il lavoro degli studenti fin da giovanissimi e insegnano loro a fare le cose nel modo giusto. Ho sentito dire:

– “Sono mappe creative che stimolano l’emisfero destro, così stimoli la parte emotiva e creativa del cervello”

Come se per studiare bisognasse usare solo “la parte creativa del cervello” e non tutto.

– “Le mind maps servono per capire meglio”

L’assunto (sbagliato) di base qui è che disegnare è NECESSARIO per capire.

– “Una mappa riassunto ti fa risparmiare tempo”

Per fare la mappa mentale di un capitolo sono necessari uno-due pomeriggi. Se usi i programmi di mind mapping i tempi si allungano, per via della curva di apprendimento del programma.

E poi devi pure studiarla con le tecniche di memoria: altre ore da impiegare, e che avresti potuto usare per studiare direttamente dal libro. In pratica, studiare con le mappe mentali può allungare notevolmente i tempi.

Ed ecco una dimostrazione di quanto il tuo lavoro si può allungare e diventare complesso, con l’uso delle mappe mentali anziché studiare sul libro.

Nota che la ragazza del video è molto perfezionista e precisa. Quindi i tempi si allungano esponenzialmente.

I benefici delle mappe mentali (che non sono quelli che pensi)

Ecco i benefici più importanti e la risposta alla domanda se le mind map servono per studiare:

  1. Creatività: incoraggia la creatività e aiuta a trovare nuove idee nelle sessioni di brainstorming, grazie all’uso di colori e disegni che rendono l’incontro coi colleghi meno noioso.
  2. Collaborazione durante le riunioni: una mappa mentale è uno strumento utile quando ti trovi a collaborare con altri colleghi e devi sviluppare piani o migliorare progetti. Si può sfruttare l’input di tutti i membri del gruppo in modo dinamico e creativo, specialmente durante le riunioni.
  3. Appunti e pianificazione: fare una mappa mentale è utile a pianificare e organizzare i pensieri prima di cominciare a scrivere o di bloccarti in un progetto. Sono utili anche per preparare dei discorsi, ma meno per memorizzarli. In effetti hai tutte le informazioni a portata di mano e a colpo d’occhio puoi trovare quello che cerchi.
  4. Insegnamento: le mappe mentali per studiare possono essere usate nella pedagogia, perché possono aiutare gli alunni a capire meglio alcuni concetti e a ricordare meglio gli appunti che prendono.
  5. Problem solving e presa di decisione: creare una mappa mentale può aiutarti a pensare con maggior chiarezza, esplorare le relazioni tra idee e elementi di un ragionamento e generare delle soluzioni ai problemi.

Quindi via libera all’uso delle mappe in ufficio e nell’insegnamento ma, quando si tratta delle mappe per studiare soprattutto da soli, meglio affidarsi a metodi che richiedono meno tempo e fatica.

Creare mappe mentali: nuove rivelazioni

Un foglio con sopra una mappa è molto bello, colorato, utile se lavori in un ufficio e ti devi confrontare ogni giorno con nuovi problemi, nuovi progetti, gruppi di lavoro e continui cambiamenti.

Ma tu studi, devi preparare un esame e hai i tempi risicati. Questo metodo può adattarsi allo studio?

Un interessante forum di discussione tra studenti universitari britannici mostra come molti abbiano provato a studiare tramite le mappe, in particolare quelle mentali: la maggior parte di essi però le ha lasciate perdere quasi subito per trovare metodi di studio alternativi e più efficaci.

Studiare con le mappe mentali per un esame è un’agonia. Devi prima imparare a usarle con il tuo intuito e non ti sono d’appoggio. Credo di avere imparato ad usarle alla fine del mio primo anno ma non le ho più usate e il secondo anno è andato molto meglio”

La frustrazione dei ragazzi costretti a usare mappe per la scuola

“Non mi aiutano per niente. Quando prendo appunti tutto deve essere ordinato e sistemato. Odio le mappe mentali con passione…”

“Nella mia vecchia scuola ce le facevano usare spesso, era frustrante”

“Ci obbligavano a usare questo metodo in chimica, non mi è mai servito a niente”

“Le mappe mentali per studiare sono una di quelle stupidaggini (non diceva proprio così…) che gli insegnanti ci propinano come strategie mirate di apprendimento solo per prendersi mezz’ora di pausa”

“Per me non servono per imparare le materie di studio. Forse potrebbero essere utili nello studio della storia. Un punto a favore delle mappe per studiare è che ti aiutano a organizzare idee e concetti. Le ho usate con successo per sviluppare qualche idea imprenditoriale, riassumere articoli accademici e qualche capitolo di un libro. Mi hanno aiutato a capire meglio un argomento, ma non a memorizzare i concetti”.

L’alternativa alle mappe mentali

La stragrande maggioranza degli interventi di questa discussione, in cui un ragazzo chiedeva se utilizzare le mappe mentali per studiare fosse utile o meno, sono orientati contro il loro utilizzo: la Mind Map viene definita frustrante, irritante, una perdita di tempo, odiosa, inutile.

Anche le opinioni di chi crea tramite programmi mappe concettuali e mentali, alla lunga non sono buone.

Qualcuno che esprime un giudizio positivo c’è: chi ha una grande memoria fotografica. Tutti gli altri, abbandonano subito o non cominciano affatto ad usare le mappe mentali per studiare: imparare ad usarle richiede più tempo di quanto non si immagini, e una volta che si sa come costruirle, anche farle è un processo lungo, più lungo dello studiare un capitolo “alla vecchia maniera”.

Inoltre, non è possibile portarsi una mappa mentale all’esame, quindi il processo di memorizzazione è doppio: bisogna imparare a memoria la mappa e poi tutti i concetti che essa contiene.

È utile? Forse sì, ma non sempre. È veloce? No di certo. Tu hai tempo? Quasi mai. Trai tu le conclusioni!

Nel Corso Base Gratuito MemoVia non le uso e con gli altri Allievi del corso abbiamo deciso all’unanimità di abbandonare tutte le mappe per studiare.

Se la pensi diversamente… sono aperto a sapere come e che utilità hanno per te queste carte mentali vecchie di 40 anni.

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