Voglia di studiare: ecco come farsela venire senza bere litri di energy drink che fanno ingrassare

non riesco a studiare e non ho voglia di fare niente

“Perché non riesco a studiare?” Perché non ho voglia di fare niente?”

Perché non riesco a studiare?” è, insieme alla frase successiva “non ho voglia di fare niente”, una delle espressioni in assoluto più frequenti tra gli studenti.

Se leggi fino alla fine però saprai come fartela venire e mantenerla per tutto il pomeriggio.

Sarà capitato anche a te, dopo una vacanza o un weekend all’insegna del relax, di non riuscire a studiare, di tremare al solo pensiero di metterti di nuovo sui libri, di essere combattuto tra il senso del dovere e la voglia di riposare un altro pochino.

E di sentirti come senza forza dopo aver sostenuto un esame particolarmente impegnativo, tanto da pensare che proprio non sai come ricominciare a studiare daccapo per il prossimo obiettivo?

Succede soprattutto in estate, in vista della sessione di settembre. E poi dopo aver fatto le pause lunghe, quando passi un esame grosso e devi iniziare il successivo.

Adesso ti svelo una verità shockante.

Ho trovato il perché anche io a volte non riesco a studiare

Anche io spesso non voglio studiare. Almeno una volta a settimana non mi va di studiare, lo ammetto.

Guardo il libro chiuso e mi viene lo sconforto… oppure provo a leggere, le righe scorrono ma appena trovo una parola interessante… ecco che la testa parte a pensare ad altre cose.

E arriviamo alla fine della pagina che sembra tu non abbia letto nulla, come se avessi fatto filtro.

Allora ricominci a leggere… e leggi e rileggi la stessa parte, ma non capisci una parola (questo ovviamente non succede agli allievi del Corso Base Gratuito MemoVia, perché raramente hanno bisogno di rileggere una frase due volte).

giovanni fenu

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Un po’ ti manca la concentrazione, un po’ le intenzioni. Vediamo come eliminare questo problema di non avere voglia di studiare anche quando il cervello ti rema contro. E soprattutto come si fa a studiare quando la voglia è pochissima.

La base è rendere la voglia concreta. Perciò tratteremo la voglia di studiare come se fosse denaro.

Subito dopo vedremo uno per uno i meccanismi che ti fanno passare la voglia di studiare.

Meccanismo 1: segui consigli inutili

Se non riesco a studiare devo evitare di fare delle cavolate che peggiorano la situazione

Ho letto tutti i blog online. Qualcuno da’ dei consigli abbastanza interessanti, anche se parziali. A una ragazza che scriveva in un forum”Non ho voglia di studiare come faccio?” hanno persino dato dei consigli su come studiare con il caldo e con il freddo.

Nella maggior parte dei casi ci trovi delle cose improponibili. Non solo non funzionano, ma possono essere anche molto dannose.

Qui trovi un piccolo elenco di convinzioni disastrose che potresti avere dentro di te, e che ti porteranno ad altrettanti disastri:

1. “Devi riordinare la scrivania e studiare in un ambiente povero di stimoli”

Prima convinzione disastrosa che ti porta a cercare la voglia di studiare nell’ordine di uno spazio chiuso.

Di conseguenza passerai più tempo a riordinare, pulire e organizzare, con l’idea che un ambiente povero di stimoli ti porterà a concentrarti “per forza” sul libro.

Invece il cervello non troverà modo e strumenti di riattivare periodicamente il ciclo dell’attenzione, quindi ti ritroverai a fissare il tuo bianchissimo muro o la tua ordinatissima stanza senza combinare nulla e pure con un umore tendente all’apatico/depresso.

2. “Si può rendere lo studio divertente” oppure potresti non riuscire a studiare

Vomito. Se la materia non ti fa impazzire, non è vero. Punto.

Ma mi spieghi come fa uno studente di Economia, che magari non ama il Diritto, a innamorarsi dell’esame di Diritto Commerciale?

Tra l’altro è un orrore.

3. “Per studiare di più devi farlo con qualcuno che ha voglia di studiare più di te e che ti motivi”

Come avviene in palestra.

Potrebbe essere giusto. Se non fosse che in palestra stai facendo attività fisica e la persona con cui ti alleni ride, scherza con te, si guarda intorno e ti motiva verbalmente.

Tutte cose che nello studio concentrato mancano.

Infatti le ricerche dicono che quando si studia in compagnia di una persona più veloce, motivata e brava nel metodo, i risultati sono due:

  • ci si affida a lui/lei, sperando che ci salvi
  • ci si demoralizza guardando quanto è più in gamba e veloce di noi.

4. “Sforzati di studiare un po’ alla volta anche quando non hai voglia”

Forse la convinzione più dannosa di sempre.

La voglia che manca è l’indicatore del bisogno del cervello di fare altro, o comunque in maniera diversa.

In pratica il tuo cervello sta dicendo: sono stanco, o meglio sono stanco di fare le cose in questo modo, perché non otteniamo i giusti risultati.

Significa cioè che perseverare nello studio col metodo sbagliato, o forzarsi a studiare quando la “finestra di apprendimento” è chiusa, può solo demoralizzare perché toglie energie e capacità cognitive.

In pratica i risultati continuano a non arrivare e la voglia continua a diminuire nel solito circolo vizioso.

Meccanismo 2: ti forzi

Come mi motivo quando non riesco a studiare, anche senza ricette magiche

stanchezza mentale studio
Abbiamo visto che il problema non è come avere voglia di studiare, bensì l’obbligo e lo sforzo indotto di studiare cose che non ti interessano, che ti porta ad avere una stanchezza da studio ingestibile.

Quindi in tantissimi cercano come farsi venire la voglia di studiare quando in realtà dovrebbero cercare i motivi per cui farlo.

Molti problemi di motivazione riguardano infatti materie generalmente considerate ostiche, come studiare scienze o matematica. Quelle materie che consideriamo più difficili e per cui ci manca un metodo di studio insomma.

Più volte qui su MemoVia.it e nelle mail della Newsletter ho ripetuto una cosa fondamentale:

Se non hai voglia di farlo, vuol dire che il tuo cervello non è pronto a farlo e lo sarà a breve.

Questo significa che anche io a volte non ce la faccio più a studiare. Non sono onnipotente.

E’ inutile forzarsi a studiare, magari ragionando sui motivi della tua scelta e sugli obiettivi e risultati da raggiungere, valutando quanto ti costerà (in termini di tempo, ansia e denaro) procrastinare anziché attaccare il sedere alla sedia.

Se non riesco a studiare in quel momento, a cosa serve visualizzarmi nel futuro?

Secondo me è altrettanto inutile visualizzarsi mentre si fa il lavoro, dopo essersi laureati.

Il cervello è concentrato sulla gratificazione a breve termine, quindi le visualizzazioni future vanno in contrasto con ciò di cui ha bisogno, e lui semplicemente non ci crede o non lo considera importante in quel momento.

Sappiamo entrambi che se la voglia manca, c’è poco da fare. Non ci sono frasette motivazionali, obiettivi, premi e mantra che tengano.

Soprattutto, mi fai arrabbiare se leggi uno di quei blog che ti dicono di seguire la tua passione e di premiarti quando arrivi al risultato!

La motivazione non è una cosa continua. E’ un qualcosa che va e viene, persino per le cose che ti piace fare.

Alcuni giorni a volte di andare a ballare, altri no. E ballare è piacevole! L’esame di Fisiologia meno.

Quindi eliminiamo subito la parolaccia “motivazione” e parliamo di “doveri“.

Sappiamo bene entrambi che uno non è che voglia studiare. Almeno non spesso. A volte bisogna studiare, perché l’esame o la prova sono vicini.

Ti sconsiglio i soliti articoli che offrono la pozione magica per diventare studenti super-motivati.

A noi interessa riuscire a sostenere e sopportare le ore di studio, senza diventare demoralizzati e bloccati.

Ti indico qualche consiglio utile, cose che ho provato e che con me e coi miei Allievi hanno funzionato sul serio.

Non tutti e non sempre, ovviamente, ma qualcosa puoi provarla!

Meccanismo 3: ti metti obiettivi

Quando non riesco a studiare, forse sto facendo delle scelte sbagliate

Uno strumento potente per andare avanti è avere ben chiari quali sono i traguardi e gli obiettivi da raggiungere.

Non sto parlando di mettere in discussione l’università che hai scelto!

Questo la motivazione a studiare te la toglie, anziché fartela venire. E sappiamo bene entrambi che la prima cosa che ti dici quando non hai voglia è: “Ma non avrò sbagliato università?”

Come ho già detto, gli alti e bassi capitano ciclicamente, non è che ogni volta puoi mettere tutto in discussione! E’ stremante! Capita a tutti di non riuscire a studiare, come di non avere voglia di lavorare e di mille altre cose!

Quindi per carità non metterti a scrivere su un foglio i lati positivi e negativi della tua università, i vantaggi se cambi o se resti, o i tuoi sogni di gloria!

Se non riesco a studiare evito come la peste gli obiettivi a lungo termine

Come dico sempre, lascia perdere gli obiettivi a lungo termine (ad esempio i risultati che vuoi ottenere durante il percorso scolastico o universitario, i voti che vuoi prendere, il lavoro che vuoi fare).

Piuttosto mettiti dei piccoli traguardi giornalieri e lascia perdere le cavolate motivazionali.

Fai ogni giorno un piccolo passo verso il prossimo esame. Nota se e come stai procedendo. Lentamente, velocemente, non importa, l’importante è procedere e non volere risultati immediati.

Decidi che vuoi studiare un capitolo e fai solo quello. Quando avrai finito ti sentirai meglio e avrai per fortuna perso di vista gli obiettivi più grandi, che sono completamente inutili per motivarti.

Avere ben chiare le mete che vuoi raggiungere durante la giornata ti tiene la testa ben attenta e concentrata e ti spinge a fare qualsiasi cosa per conseguirle.

E’ un meccanismo psicologico molto conosciuto, quello che stimola la motivazione nello studio!

Ma per farlo ci vuole la testa dura. Perché è del tutto normale che tu non abbia voglia. Perché quella materia fa schifo, per esempio, o perché il professore è proprio uno stronxo.

Qualche regola per stabilire i tuoi progetti:

  • Scrivi il tuo obiettivo di oggi (non mensile)
  • Evita di rimanere nel vago. E’ per questo che nella guida che stai leggendo ho riportato la frase “Non ho voglia di studiare come faccio?“. Renditi conto di quanto è vaga, non mancano solo gli obiettivi, mancano anche i punti di partenza, l’esigenza, tutto.
  • Se hai due o tre obiettivi, scegline uno più importante
  • Scrivi come intendi raggiungerlo

Non ti organizzare lo studio né a lungo né a breve termine

Come al solito quello che dico sembra una follia. Il discorso su come ritrovare la voglia di studiare non fa eccezione, anzi.

Solo perché il pensiero comune (e gli altri blog che si trovano in giro) non hanno alcun fondamento scientifico.

Così uno crede che per motivarsi a studiare bisogna:

  1. prendere il calendario e segnare la data dell’esame
  2. segnare i giorni utili, quelli in cui di solito studi
  3. dividere le pagine da fare ogni giorno (lasciando lasciar fuori dal conteggio un 10% per imprevisti)

Non hai idea di quanto questo sia sbagliato. Te lo dimostro punto per punto:

  1. segnare l’esame sul calendario: si è registrato un aumento dell’ansia in tutte le ricerche degli ultimi 20 anni
  2. dividere le pagine per i giorni: le pagine che studi non sono calcolabili neanche in modo approssimativo. In alcuni studierai 10 pagine, in altri 40.
  3. In ogni caso aver fatto le divisioni sarà stato un male: quando studi di più, il giorno dopo ti adagi anche se avresti potuto spingere sull’acceleratore ancora un po’. Se studi meno ti senti in colpa e passi la notte in ansia.

Indovina un po’? In misura ridotta questo succede anche quando ti imponi, per esempio, di fare sessioni di studio per esempio di 25 minuti, con 5 di pausa, e poi magari pause più lunghe ogni tanto.

Tutta fuffa anni ’80 da evitare come la peste se vuoi adottare un metodo di studio scientifico, intelligente e funzionale.

Meccanismo 4: non ti vuoi bene

Un altro motivo per cui non riesco a studiare è che mi manca la gratificazione giornaliera

Premiarsi quando si consegue un obiettivo è una tecnica che non serve solo agli studenti, ma su di essi ha un particolare effetto benefico.

Sì lo so che prima ho detto che non devi premiarti, ma aspetta che mi spiego.

Di seguito trovi quello che ci è sempre stato detto sulla gratificazione:

  • Se senti di avere particolarmente bisogno di motivarti per ottenere qualche risultato, stabilisci subito quale sarà il tuo premio una volta che esso sarà conseguito. Semplice, ma efficace.
  • Gratificandoti, quando la meta è raggiunta, scatenerai emozioni positive che ti porteranno a constatare che uno sforzo porta al successo. E’ possibile che alla volta successiva tu voglia studiare un po’ di più.
  • Inoltre, riconoscerai che uno sforzo maggiore porterà ad una gratificazione maggiore: comincerai a legare il lavoro duro con la ricompensa, assocerai le nuove sfide (e gli sforzi necessari per vincerle) all’opportunità di avere una ricompensa (emozioni positive).
  • E naturalmente, il premio arriverà solo dopo che la meta è toccata, mai prima! Questo potrebbe farti davvero trovare motivazione per studiare.

Tieni presente che questo metodo farà effetto solo se applicherai una semplice regola:

  • obiettivo impegnativo = splendida ricompensa
  • obiettivo semplice = piccolo premio.

La cosa che voglio invece dirti io è diversa. Anzi opposta.

Non è che ti devi gratificare e premiare, bensì che non ti gratifichi se fallisci.

Se non raggiungi l’obiettivo, non otterrai una ricompensa! Mi sembra il minimo.

Voglio dire: non è che ogni volta che non studi poi dici:

“Va be’ oggi è andata male dai. Adesso esco un po’ con gli amici per svagarmi, che in fondo mi sono impegnato” oppure “adesso esco a fare shopping per tirarmi su di morale”

Questo tipo di rinforzo, se ci pensi, la motivazione a studiare te la fa diminuire, non aumentare!

Perché non riesco a studiare? Forse stai usando i metodi di studio sbagliati

Forse la domanda è: vuoi davvero (tantissimo) laurearti? E se non è così, perché?

Parti dalla fine di questa domanda e scopri cosa puoi fare per stimolare la tua voglia di aprire il libro.

Per rispondere alla domanda, pensa un attimo allo scopo principale della tua educazione: per esempio, entrare in una particolare università o facoltà a cui tieni tanto, oppure ottenere una laurea prestigiosa che ti apra le porte al lavoro dei tuoi sogni.

Se vuoi avere davvero successo nella vita, un piccolo calo di motivazione nello studio non sarà un ostacolo impossibile da superare.

Se sei in grado di interessarti veramente a ciò che stai studiando sarai motivato a farlo!

Per aumentare l’interesse nella materia di studio prova a incuriosirti, a leggere qualche articolo o libro su quell’argomento, studia insieme a colleghi che sono interessati alla materia. Vedi se cambia qualcosa.

C’è anche un’altra domanda da farsi: come fare a studiare senza il metodo giusto?

Ovviamente, avere un buon metodo di studio come quello del Corso Base Gratuito MemoVia ti insegna come riuscire a studiare in ogni condizione.

Ti garantisce di trovare le cose che studi decisamente più interessanti e facili, il che aumenta la motivazione e le sensazioni positive.

Non hai idea di quante volte uno studente, spesso bloccato, mi scrive “aiuto non riesco a studiare”.

So in anticipo che nasconde in realtà un’ammissione: “non so studiare”, questo è il vero problema, non il non riuscire a studiare.

Se lo vuoi, io ti aiuto a studiare fino alla laurea e anche dopo, e ti prometto che come motivarsi a studiare non sarà mai un problema.

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