Tutti gli errori che probabilmente fai nel tuo metodo di studio universitario e come correggerli oggi stesso

come andare bene a scuola

Come andare bene a scuola e diventare un futuro studente universitario di successo (solo se lo vuoi)

Oggi ti voglio parlare di come andare bene a scuola senza studiare troppo e male.

E anche di come costruirti un metodo di studio che ti renderà efficace e veloce in futuro, negli studi universitari, se decidi di continuare.

Io parlo sempre molto di questo, perché mi chiedono spesso con che metodo studio quotidianamente: se vuoi studiare con meno fatica, ti devi dotare del Corso Base Gratuito MemoVia, altrimenti Dio solo sa ai problemi cui vai incontro.

Studiare è semplice solo in apparenza, e lo sai pure tu.

Persino quando ho deciso di cambiare modo di studiare, ho fatto tanti di quegli sbagli…Avrei potuto risparmiare un sacco di tempo e frustrazione e avere risultati molto più velocemente.

Ero ignorante, lo ammetto. Ma poi ho trovato il metodo migliore per studiare, almeno per me.

In questa mega guida ti spiegherò come non fare gli errori che ho fatto io, per capire come andare bene a scuola con un metodo di studio efficace sul serio.

Un metodo cioè per studiare  senza vivere tutte le solite emozioni spiacevoli quando ti siedi davanti al libro e ti viene da vomitare.

Vediamo quindi gli errori e come correggerli subito, così da studiare in metà del tempo.

Tutti gli errori nei metodi di studio universitari (e come risolverli)

Certi argomenti è impossibile renderli piacevoli.

Alcuni studiano cose davvero poco interessanti, non è questione di avere i giusti metodi per studiare. A scuola poi è anche peggio perché siamo obbligati. Mi ricordo ancora che odiavo:

  • storia perché non ricordavo nomi eventi e date
  • geografia perché mi sembrava inutile
  • letteratura perché la prof era un mostro
  • le materie scientifiche perché erano troppo difficili
  • ogni materia tecnica perché… piacciono a qualcuno?
  • la matematica perché non mi venivano le espressioni

Non è che non mi piacesse niente.

E’ che veniva tutto spiegato male, dovevo saperlo per forza, non lo capivo, non avevo voglia, avevo sonno, volevo uscire in giro e comunque ero stressato dalla scuola quindi se anche mi fosse piaciuto mi avrebbero fatto passare la voglia.

Come andare bene a scuola alle superiori è molto diverso dalle medie

Infatti il modo di studiare sbagliato ce lo portiamo dietro dalle medie alle superiori fino all’università.

Alle superiori e al Liceo, rispetto alle medie bisogna studiare:

  • più pagine tutte insieme
  • sicuramente più complicate e scritte peggio
  • con poco supporto dei prof
  • per ricordarti le cose per almeno 2-3 giorni fino al compito/l’interrogazione (che poi sono tutti insieme, non si capisce come mai i prof non possono mettersi d’accordo!)

L’unica cosa che puoi fare per elaborare un buon metodo di studio è trovare un Sistema che ti faccia avere i risultati con meno sacrificio possibile. Un procedimento graduale che funziona sempre.

Se l’Economia non ti piace non ti devi motivare a studiarla o metterti gli obiettivi, la sola motivazione realistica è di finire in fretta il programma e poter fare altro.

Insieme a questo sistema devi però evitare degli errori madornali, che se li fai mandi tutto a quel paese.

Ne abbiamo trovati meno di 10 e hanno il potere di rovinarti:

  1. a vita da studente, la scuola e l’adolescenza
  2. il rapporto coi docenti e i tuoi genitori
  3. la carriera universitaria

Subito dopo ti dirò anche con che metodi studio ogni giorno (e che hanno provato di funzionare finora).

Errore 1: ripetere o riassumere

Come andare bene a scuola senza studiare troppo e senza ripetere alla nausea

C’è una cosa che devi fare se vuoi sapere davvero come andare bene a scuola con un metodo metodo di studio efficace e che vada bene anche in futuro per l’università

Devi assolutamente smettere di ripetere le parole del libro.

Dovrebbe essere tanto semplice e intuitivo: allenati a parlare ad alta voce solo se hai un’interrogazione.

Studiarenon è come memorizzare un libro, anche se le due cose vengono spesso confuse. E’ una cosa più complessa che richiede elaborazione.

Così quando arrivi davanti al prof riesci a parlare bene e a mostrare quanto hai studiato davvero, senza balbettare e incasinarti.

A proposito di ripetere, non è una strategia del tutto sbagliata, ma lo devi fare nel modo giusto.

Se ripeti in modo ossessivo e parlando con le parole del libro… siamo fritti.

E se lo fai cercando di ripetere:

  1. ai tuoi genitori che hanno altro da fare e da pensare
  2. a tuoi compagni che non hanno voglia di fare una cippa e ti dicono di sì un po’ per fancazzismo, un po’ perché credono che ricorderanno semplicemente ascoltando te…

siamo strafritti.

Non essere troppo dettagliato nella ripetizione, fallo al volo, se no ci metti troppo tempo.

Ripeti velocemente le cose facili e soffermati un po’ su quelle difficili.

Stessa cosa se hai un compito in classe. Non devi riscrivere il libro.

Poche cose sono dannose come fare riassunti e schemi, perché bloccano l’elaborazione.

Cosa che, come sai, succede anche se sottolinei ossessivamente il libro, che neanche un quadro di Kandiskij sarebbe così colorato.

Errore 2: memorizzare a pappagallo

Come andare bene a scuola senza memorizzare come gli scemi

Studiare con metodo significa smettere di ammazzarti di fatica senza metterci la testa.

Chi studia meno e meglio non ha bisogno di memorizzare tutto.

Anche se hai un metodo di studio efficace, non puoi studiare e basta. A parte che non puoi passare la tua vita sui libri, tipo 6 ore al giorno a studiare:

  • i tuoi non ti riconoscono
  • non dormi bene da settimane
  • i tuoi amici si sono dimenticati di te.

In ogni caso devi anche pensare a cosa ti verrà chiesto dai professori.

A lezione predi appunti sommari ma fatti bene e in più scopri a cosa il prof da importanza, quali argomenti gli piacciono di più.

Lascia perdere lo studio in gruppo, tutto si fa fuorché studiare. Il tempo con gli amici lo passi senza avere i libri davanti, così ti diverti davvero, stacchi la testa e non vi contagiate dagli altri ansia, paura e dubbi inutili.

Soprattutto evitati i mal di testa (normali) dovuti a voler far funzionare per forza le tecniche di memoria e mappe mentali insegnate sui libri, perché promettono di farti diventare un supergenio in 10 giorni ricordando il libro parola per parola.

I metodi innovativi per studiare e che vuoi fare, falli e basta, sperimenta i consigli migliori e vedi quali funzionano direttamente sui libri.

Errore 3: parlare bene

Non sopravvalutare le formalità e le parole, punta ai fatti

Alcuni potrebbero provare a convincerti che questi sono alcuni dei segreti:

  • prendere i migliori appunti perfetti del pianeta, in modo iperdettagliato
  • sorridere e mostrarti per quello che non sei, ovvero sicuri e rilassati (all’interrogazione o al compito è normale essere tesi entro i limiti, e il professore lo sa)
  • fare un discorso ordinato, equilibrato, inizio-contenuto-fine (cosa impossibile da fare perché hai altre 100 cose a cui pensare e a cui fare attenzione, ansia inclusa, e quindi i vuoti di memoria)
  • durante l’interrogazione, ascoltare attentamente il professore, fare un bel respiro e poi furbamente spostare il discorso su quello che sai meglio

Quest’ultimo punto in particolare. Farlo con la maggior parte dei docenti è impossibile e deleterio, è così che gli studenti diventano antipatici ai professori e all’università vengono sbattuti fuori.

Perché provano a fare i furbi, come se i professori fossero appena scesi dagli alberi della Foresta Amazzonica.

Non sto dicendo di non ascoltare la domanda del professore, non cercare di capirla appieno prima di rispondere, anzi partire a parlare in modo precipitoso e senza aver capito un cavolo di quello che ti chiede.

Però fai attenzione a questo: ascolta, organizza il pensiero e poi parla.

Parla bene, non vomitare addosso al professore tutto quello che sai in modo sconnesso, facendo accavallare le parole in un miscuglio a tratti incomprensibile.

Cerca di mantenere la calma, evita di ripetere “diciamo” e “praticamente” ogni 3 parole, e per il resto parla a briglia sciolta, di’ quel che sai.

Alla maggior parte dei professori basterà e avanzerà per darti un bel voto.

Errore 4: ansiarti

Ansiarti il giorno prima della prova e buttarti nello studio disperato

Una delle basi per sapere come andare bene a scuola e all’università è non farsela sotto.

Hai un’interrogazione difficile, magari due nello stesso giorno. Ti sei costruita pian piano uno studio efficace per te, e hai sotto controllo la situazione di argomenti e pagine.

Hai studiato bene, per ore ogni giorno, hai sacrificato un po’ di vita sociale, hai mangiato e dormito male…

E il giorno prima ti fai prendere dall’ansia.

Inizi a raccontarti cose tipo “Non mi sento pronta”, “Non ho finito il programma”, “Magari domani non vado, mi giustifico, e riprovo la prossima settimana”.

Perdi di vista l’obiettivo, disperdi le energie e rimandi.

Peggio ancora se ti trastulli per settimane e poi, il giorno prima del compito in classe, ti sbatti come un flipper alla ricerca di come memorizzare velocemente 30 pagine di libro.

Ovviamente non riesci.

Sapere come andare bene a scuola ha come base un minimo di costanza

Avere un metodo di studio veloce non basta.

Devi studiare regolarmente e fare in modo di arrivare pronta in tempo.

Altrimenti:

  1. a scuola sei sempre in emergenza, a recuperare brutti voti
  2. dopo due anni di università ti ritrovi con tutti gli esami semplici sostenuti, e ti si presentano davanti una sfilza di 10 esami-mattone, difficilissimi. E ti blocchi per altri due anni.

A quel punto avrai il problema diventerà non più come andare bene a scuola o come recuperare un brutto voto per evitare di farti bocciare. Ma come recuperare esami universitari ed evitare di mollare tutto.

Errore 5: prendere in giro i professori

Dimentica la buona educazione e te li sarai fatti nemici

Per tre anni sono stato Cultore della Materia in Letteratura Inglese a Sassari.

Sai, il classico Assistente che ti chiede una parte del programma agli esami e non viene pagato per lavorare.

Ho potuto notare delle cose davvero assurde che gli studenti si permettono di fare agli esami. Perché hanno imparato a farle a scuola quando i prof facevano finta di niente.

Non so, forse alcuni sono proprio maleducati, gli altri si lasciano prendere dall’ansia che consuma molte delle loro energie attentive, quindi non si rendono conto di come si comportano.

Eccone una lista:

  • Molto carine quelle che entrano nell’aula con gli occhiali da sole, sbattono la porta e tacchettano fino al fondo dell’aula.  Hanno bisogno di farsi sentire.
    E’ un esame, gli altri studenti sono preoccupati perché stanno per essere interrogati. Non è un gala di beneficienza.
  • Ricordo una ragazza che masticava rumorosamente la gomma nel silenzio dell’aula, mentre la Docente (che era anche la Preside di Facoltà) interrogava.
    Per fortuna della studentessa era una Prof molto equilibrata e quando è arrivato il suo turno non l’ha torchiata troppo, ma ricordo quanto ci aveva dato fastidio quel ciacche ciacche ciacchete assordante per tutta la mattina.
  • I rumori sono in effetti una cosa che innervosisce: tipo battere i piedi, tremare con le ginocchia, fare ticc tacc ticc tacc con la penna a scatto, tamburellare per 2 ore sul libro.
  • Ricordo un’altra ragazza che a forza di grattarsi per il nervoso si era letteralmente scartavetrata il naso mentre parlava all’esame.
    Non ci aveva dato fastidio, per carità, anzi ci era dispiaciuto vederla sanguinare. Tanto che abbiamo cercato di tranquillizzarla in tre, trasformandoci da esaminatori a gruppo di sostegno.
  • Quando uno studente viene corretto per quel che dice al professore o perché ha sbagliato in parte la risposta a una domanda… e si permette di contraddirlo anche se è palesemente in torto, be’ questa si che è una cosa fastidiosa. E anche presuntuosa.
    Il professore è lì perché ne sa più di te. Abbi rispetto.

Errore 6: fare pausa nel momento sbagliato

Fai una bella pausa (sì, è un errore anche questo)

Sì, fati tante pause. Oppure non farne affatto. Insomma fai quello che vuoi.

Ma impara come pianificare lo studio in modo da non perdere il ritmo.

Lo so è controintuitivo, ma che ti vada bene o vada male devi risalire subito in sella.

Il problema è proprio l’alternanza tra bene e male

  • Quando va male un compito in classe, ti blocchi perché non senti gratificazioni. E smetti di studiare
  • Quando invece le cose vanno bene, ti godi la vittoria, festeggi eccetera. E smetti di studiare

Io stesso poco fa ho scritto che ogni tanto bisogna riposare. Ogni tanto non significa a ogni volo di passero!

Perché devi fare un po’ ogni giorno?

Perché se interrompi con lo studio per un solo giorno, che poi diventano due, tre, e alla fine una settimana (sai bene che è così) abitui il tuo cervello a procrastinare.

Continui a ripeterti “Sì, inizio domani/inizio la prossima settimana”.

Quando riprendi a studiare sembri una lumaca perché hai perso l’elasticità mentale che i giorni di studio ti avevano regalato (anzi, che ti eri guadagnata con tanta fatica).

Errore 7: grattarti

Ti concedi di non costruirti la giusta motivazione per studiare

Quando ero ragazzo, le necessità di studiare erano leggermente diverse:

  • Metodo di studio per le medie = uno per tutte le materie, leggi-ripeti, le interrogazioni e i compiti in classe non sono troppo impegnativi.
    “Ok ce la posso fare sono a cavallo, tanto ho imparato come studiare in poco tempo…” e le prove vanno benino.
  • Metodi di studio per il liceo (nota il plurale) = le cose iniziano a complicarsi perché ogni materia ha il suo. Per intenderci, studiare matematica non è come studiare storia.
    Comunque in linea di massima bastava e basta studiare per il giorno dopo in teoria, e ripassare la mattina prima del compito o interrogazione, per avere risultati decenti.
    Non sono richieste né una grande organizzazione, né metodi speciali, leggere sottolineare e ripetere va ancora relativamente bene.

La brutta sorpresa arriva alla maturità, quando devi sapere il programma di 5 anni di tutte le materie e non sai come studiare bene e velocemente, mentre la data dell’esame si avvicina. E’ un assaggio di quello che succederà di lì a 6 mesi.

Perché tu lo sappia:

  • Metodo di studio all’università = tutto quello fatto alle superiori non funziona più.
    Un disastro, fra libri enormi e insostenibili, date che cambiano, appelli accavallati e professori insopportabili. Chiedi in giro e tutti studiano ancora come al liceo.
    A nessuno è stato insegnato qualcosa di diverso. E il 50% abbandona o va fuori corso.

Se pensi ai concorsi poi, la competizione è talmente alta che alcuni nemmeno provano a studiare.Dicono “Ho finito con la scuola e l’università, finalmente non studio più”.

Insomma non lo trovi certo sui libri universitari come funziona il giusto modo di studiare. Ti devi arrangiare per tutta la vita.

Lo dimostra il fatto che la maggior parte dei libri sul metodo di studio sono dedicati proprio al periodo post-maturità. Ma hai delle alternative, che vediamo tra un attimo.

Il mio metodo di studio che mi ha insegnato come andare bene a scuola e all’università

Chi ha capito come andare bene a scuola senza studiare troppo ha sviluppato un ottimo metodo di studio, o l’ha appreso dal Corso Base Gratuito MemoVia.

Così ha imparato a superare tutte le prove con sicurezza e senza ansia, sapendo esattamente cosa devi fare e come.

Non ha solo un metodo di studio veloce, è anche preciso e intelligente. Ha cambiato efficacemente metodo di studio e ora procede senza intoppi.

Il miglior metodo di studio deve farti sentire carico di sicurezze perché devi solo seguire il procedimento ogni volta.

Ora valuta se ne hai bisogno per investire su di te. E se la risposta è sì, trova un modo diverso.

I tuoi compagni, genitori e docenti ti devono percepire come una persona intelligente e che studia bene, che fa propri i concetti, capisce di più in meno tempo, sa tutto ciò che c’è da sapere, non ha ansia, si sente una persona libera.

E’ arrivato per tutti, anche per te, il momento di trovare il metodo di studio giusto per la tua situazione e che ti permette di risolvere i tuoi problemi.

A meno che preferisci andare ancora alle interrogazioni con la paura che ti metta 4.

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