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Le uniche tre tecniche di concentrazione per studiare di cui avrai bisogno da oggi: il Protocollo SAS.

Autore: Dott. Giovanni Fenu
Pubblicazione: Febbraio 26, 2021

Tempo di lettura: 5 minuti

Le tre tecniche di concentrazione che ti salveranno la carriera e la vita

E’ una vita che mi sbatto tra le varie tecniche di concentrazione per lo studio e che mi faccio una domanda:

come riuscire a concentrarsi per studiare anche se si è persone come me che si distraggono per ogni cavolata?

Ultimamente mi distraggo per ogni cosa: se fa caldo, se fa freddo se passa una farfalla, se sento un rumore… qualunque cosa!

E guarda che io le ho provate veramente tutte per evitare di distrarmi e per ritrovare la concentrazione! In ordine sparso:

  • esercizi di respirazione
  • guardare un punto fisso
  • visualizzare immagini e colori
  • tenere lontano lo smartphone
  • togliere le notifiche
  • usare i pomodori
  • adottare cicli di studio e di lavoro che neanche al giro d’Italia
  • rumore bianco
  • rumore nero
  • musica classica
  • iper organizzazione che manco i marines
  • recitare i mantra

Liberiamo la scrivania da tutte queste tecniche di concentrazione che a quanto pare sono di dubbia utilità nella maggior parte dei casi. Vediamo le uniche tre cose che funzionano davvero per studiare e lavorare il doppio e per stancarti la metà.

Il test per capire quanto hai problemi di concentrazione

La prima cosa da fare è un piccolo test per capire se veramente hai delle difficoltà e di conseguenza hai bisogno delle tecniche di concentrazione nello studio.

Conta quante cose ti capitano di quelle che dirò adesso:

  1. quando una persona ti parla, soprattutto se lentamente o di cose che non ti interessando troppo, non riesci a seguirla
  2. ti distrai per qualunque cosa ti passi davanti
  3. se c’hai un problema al di fuori dello studio o del lavoro addio concentrazione
  4. soffri tantissimo il meteo, il caldo o il freddo e questo influisce su quanto riesci a fare nelle tue giornate di studio e di lavoro
  5. anche se ti metti un obiettivo poi inizi a saltare da una cosa all’altra anziché fare le cose in sequenza
  6. ti ritrovi spesso a fantasticare, a sognare a occhi aperti o con la testa fra le nuvole
  7. prendi spesso in mano lo smartphone quando stai facendo altro, anche roba importante
  8. ti perdi i dettagli: tipo stai studiando e ti perdi un nome, una data, un numero, una parola difficile, interi concetti. E’ come se non avessi l’attenzione abbastanza forte per rielaborarla e quindi poi non te la ricordi

Se sei come me hai già riempito una mano e forse hai avuto bisogno pure dell’altra mano.

Parti dal presupposto che io mi sentivo sbagliato per due motivi:

  • le tecniche di concentrazione con me non funzionavano
  • non mi ero fatto la domanda giusta

non mi ero ancora reso conto che è vero che ci viene l’impulso di controllare lo smartphone mentre stiamo facendo altro, ma perché? E’ vero che qualunque cosa noi sentiamo e vediamo ha il potere di distrarci, ma perché succede questo?

Perché siamo sbagliati noi?

No, perché siamo dotati.

Siamo più veloci degli altri. siamo delle Lamborghini su una strada statale, dobbiamo solo imparare a togliere il limitatore. Ecco come si fa.

Protocollo SAS: Scarica

Le tre tecniche di concentrazione più efficaci e universali le troviamo dentro quello che chiameremo il Protocollo SAS:

Scarica Ancora e Svuota.

Il motivo per cui ti viene da interrompere la persona che ti sta parlando é perché hai già intuito quello che ti vuole dire.

Essere iperattivi, logorroici, frenetici, velocissimi, non è necessariamente un difetto. Il problema è che non abbiamo imparato a usare tutta questa energia. Ad esempio:

  • ci viene il nervoso quando vediamo una persona che fa lentamente le cose perché diciamo “mamma mia io lo farei nella metà del tempo!”
  • giochiamo, con la penna o coi capelli
  • ci tremano le gambe
  • vediamo i video di Youtube a velocità raddoppiata perché se no ci viene il sonno!

Questi sono tutti indizi che abbiamo tonnellate di energia inespressa o che stiamo esprimendo nella maniera sbagliata. Immagina che cosa faremmo se riuscissimo utilizzarla per studiare e lavorare anziché mangiarci le unghie o facendoci venire il nervoso se una persona parla piano!

Soluzione: non usare routine rigide, fai tutto quello che ti viene in testa quando ti viene in testa e poi… ti sto per dire una cosa scioccante:

fai multitasking.

Usa le energie in più per fare più cose contemporaneamente: cammina, muoviti mentre parli, non stare seduta o seduto (alcuni per esempio non amano studiare in silenzio hanno bisogno della tv in sottofondo).

Da questo momento ricorda che devi sempre scaricare le energie in più usandole per fare qualcosa che ti serve per lo studio e per il lavoro.

Protocollo SAS: Ancora

La seconda delle tecniche di concentrazione magiche: aggrappati al momento presente.

O impari a fare meditazione, oppure scarabocchi e scrivi mentre studi e lavori, durante lo studio sul libro o mentre guardi una video lezione.

Di scarabocchi per aumentare la concentrazione ne avevamo già parlato in un’altra Guida che ti invito a leggere per i dettagli.

Fai solo roba astratta (linee, cerchi, forme), servono al tuo cervello per aggrapparsi a qualcosa di concreto e per non perdere il focus. Lascia andare la mano e questo ti darà un aumento di circa il 20% su quanto riesci a concentrarti a mantenere la concentrazione e a ricordare.

Fregatene se gli appunti così vengono scritti male, non ci capisci niente, disordinati! Tanto ti servono solo per aggrapparti a quello che stai facendo in quel momento e per ricordare di più.

Protocollo SAS: Svuota

Tanta di quella energia che dicevamo prima va a finire nelle nostre teste. Infatti stiamo sempre a pensare, a ragionare e a farci le seghe mentali.

La concentrazione si indirizza, non si forza, quindi dobbiamo imparare a funzionare nonostante tutta ‘sta roba che c’abbiamo in testa.

Svuotiamola sul foglio, scriviamo tutto quello che ci passa per la testa su un foglio a parte.

In questo modo non usiamo la testa come punto di accumulo e sfruttiamo i Cicli dell’Attenzione che come ha visto Broadbent nel 1958 vanno su e giù.

Quindi dobbiamo rispettare quando il cervello ha bisogno di stare sul libro, sul lavoro che stiamo facendo e quando invece ha bisogno di staccarsi un po’ per poi tornare alla carica quando il ciclo di attenzione riparte.

Questa, tra le tecniche di concentrazione, è la più formidabile a mio parere

Il mix delle tre tecniche di concentrazione del Protocollo SAS

Fa una prova per un’ora, metti in pratica tutte e tre queste cose che abbiamo detto e se ci riesci puoi avere una certezza: alla fine dell’ora avrai fatto un terzo in più rispetto a prima.

Certo potresti fare un po’ di fatica, la testa sarà un po’ più stanca, ma ricorda che è un allenamento per imparare a concentrarsi.

Chi scarica, ancora e svuota (anziché fare tutte quelle cose complicatissime che sentiamo spesso nei video e leggiamo nei libri) si riscopre capace di studiare al doppio della velocità e dell’accuratezza. Si ricorda più cose e nota anche che più piacevole e meno complicato.

Sono certo che questa Guida ti ha dato non solo le vere tecniche di concentrazione efficaci. Ti ha dato anche un’idea diversa di te stesso o di te stessa e di quali sono le tue potenzialità. E se hai guardato fino a qui vuol dire che ho ragione!

Condividi con chi vuoi e scrivi qui sotto nei commenti per chiedermi di fare dei video e delle Guide dettagliate su ciascuna di queste tre strategie. Inoltre raccontarmi che cosa fai tu per concentrarti, come ci riesci e invece quando, come e perché hai difficoltà. O anche per dirmi semplicemente cosa ne pensi, io ti rispondo sempre!

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Ci vediamo qui molto presto!

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