La dura verità sulle tecniche di studio e i metodi di apprendimento rapido che ti hanno insegnato

tecniche di studio

La dura verità sulle tecniche di studio più dannose di sempre

Sbagliare tecniche di studio e affidarci a dei metodi di apprendimento rapido sbagliati può portarci a fallire miseramente all’università e pure dopo.

Non voglio fare il catastrofista, solo condividere con te il metodo migliore per studiare  e, a fine guida, il mio metodo di studio facile, che applico su ogni libro universitario e che condivido con gli Allievi del Corso Base Gratuito MemoVia.

Prima di sapere con che metodo studio  (anzi, sarebbe meglio dire con che metodi studio, perché non è mai uno solo)… fermati un attimo e dimmi se questa situazione ti ricorda qualcosa.

30 giovanissimi che non si conoscono tra loro.

Rinchiudili per 5-6 ore in una classe con i muri pasticciati, forzatamente seduti su banchi rovinati e su sedie scricchiolanti. Luci al neon, odore di ascelle e piedi, risatine, rumore continuo, qualche sbadiglio.

Aggiungi un mix di insegnanti diversi ogni giorno, dei quali alcuni avranno competenze antidiluviane per quanto riguarda l’apprendimento, altri quasi nessuna voglia di insegnare.

Altri ancora avranno tantissimo desiderio di fare e passione ma dovranno scontrarsi con l’arretratezza in un sistema scolastico in rovina (e lo scarso impegno dei loro colleghi). E non sanno dove trovare un metodo efficace per studiare.

Tanto che iniziano ciascuno a trovare il proprio metodo di studio. Sperimentano, e non c’è niente di male in questo, perché siamo tutti diversi e il metodo è molto soggettivo.

Il metodo di studio universitario è una cosa molto complessa. Non è come un’attività fisica tipo correre, che tutti lo fanno in un certo modo e secondo meccanismi biologici chiari.

Il cervello è infinitamente complesso e, indovina un po’, lo studio è considerata l’attività più complessa ed evoluta dell’essere umano.

Le tecniche di apprendimento rapido possono essere la base per un metodo universitario sbagliato

A scuola ci hanno sottoposti per anni a un metodo di valutazione e giudizio superficiale, spesso non equo, che dipende troppo dalle preferenze degli insegnanti e che tiene in conto solo in parte delle capacità e potenzialità dei ragazzi.

Così lo studente educato, silenzioso, dotato in una materia apparirà all’insegnante senza difetti e bravo in tutto; mentre quello meno bravo in una materia o indisciplinato, apparirà senza pregi e una nullità.

Insomma pochi soldi, tanti sprechi, una mentalità di insegnanti e dirigenti spesso arretrata, che si riflette su genitori e studenti.

E soprattutto la creazione di un modo di studiare che forse va bene al liceo, ma che diventa un metodo per studiare all università fallimentare. Porta all’abbandono perché non funziona quasi mai.

Infatti il metodo universitario che nasce da questa situazione è diviso tra due possibilità:

  • leggi, sottolinea, riassumi, ripeti, fondamentalmente perché non sai bene cosa devi fare per studiare un libro. Magari i voti sono anche decenti, ma studi troppe ore.
  • usa schemi, mappe e tecniche di memoria, perché ti hanno detto che così risolvi tutti i tuoi problemi di studente e ti laurei a 20 anni.

Come riuscire a studiare bene? E come superare gli esami all università nonostante questo metodo che ci hanno insegnato e che ci rema contro?

Le metodologie di apprendimento rapido sono solo una parte del problema che ti lascia indietro con gli esami universitari

tecniche apprendimentoAnche all’università l’atteggiamento dell’insegnante condiziona i risultati degli studenti in quanto ad autostima, metodo e tecnica.

In particolare, se l’insegnante considera lo studente più intelligente e portato, questi si adatterà alle esigenze del docente e otterrà risultati migliori, sviluppando un metodo veloce per studiare ma anche preciso. Se invece lo considera inetto e disinteressato, lo studente dirà tra sé e sé: “Chi me lo fa fare a impegnarmi? Tanto non serve a niente. Mi considererà sempre un inetto…” e si regolerà di conseguenza.

Sembra una situazione a lavoro: colleghi di differente cultura, estrazione sociale, interessi, ciascuno coi propri problemi; un titolare spesso inetto e poco comprensivo, che ti valuta di continuo basandosi sulle preferenze individuali più che sulla meritocrazia; un’azienda che va a rotoli senza che tu possa esercitare il minimo controllo; tanto lavoro da fare in fretta, senza voglia, senza interesse, spesso noioso e ripetitivo, senza un metodo adeguato, in un contesto in cui tutto sembra allo sbaraglio.

Ora sai con esattezza dove tutti noi abbiamo imparato a studiare nel modo in cui lo facciamo. Questi motivi ci portano a chiederci, a un certo punto della nostra carriera, come recuperare esami universitari che sembrano mattoni insormontabili.

Se trovi abbinate ai metodi apprendimento rapido tecniche di studio “miracolose”… informati prima

Con il 20% bocciati nei primi due anni di scuola superiore, il 20% abbandono scolastico in Italia (che arriva a punte del 30% in Sardegna), le enormi difficoltà che gli studenti incontrano durante la maturità, i test di medicina, gli esami universitari, i concorsi… siamo arrivati al punto in cui ci dobbiamo chiedere il perché lo studio universitario fa acqua da tutte le parti.

Non voglio renderti uno studente disperato ma… Hai mai fatto un calcolo di quanto tempo della nostra vita, a partire soprattutto dalla scuola media, tutti noi passiamo sui libri?

Per quanto mi riguarda, per tutti gli anni in cui ho frequentato le scuole medie e superiori ho passato davvero molte ore seduto a studiare: come ho scritto spesso, non solo ero completamente inefficace, ero anche sovrastato dall’ansia da interrogazione/compito in classe; alla fine la motivazione diminuiva ogni volta che pensavo ai risultati ottenuti in relazione al tempo impiegato.

Più tardi negli anni, quando ormai ero all’università, la situazione non è migliorata affatto.

I metodi per studiare all università sono spesso peggiori di quelli scolastici. Infatti siamo sempre in ansia.

E il metodo universitario innovativo, quello dei corsi di apprendimento rapido, rovina portafogli e carriere. Vediamo come.

Un buon metodo di studio si vede dalla sua struttura, non perché promette di svelarti come laurearsi velocemente

A metà della prima laurea ho iniziato a sognare di scoprire un metodo per studiare, anzi un sistema, che fosse facile e veloce da imparare e che si potesse usare con qualunque materia. La cosa più importante era che il sistema mi desse la certezza assoluta di superare la prova, così ansia e insicurezze sarebbero svanite.

In pratica sognavo uno studio efficace, più facile, dei metodi veloci per studiare. E questo significava:

  • capire al volo e memorizzare rapidamente ogni cosa
  • senza fare gli errori che fanno tutti – sottolineare, riassumere, ripetere, fare schemi e disegni – e che fanno perdere un sacco di tempo
  • ricordando tutto con sicurezza, a lungo e almeno fino al giorno della prova
  • eliminando per sempre le sensazioni ed emozioni spiacevoli (ad esempio ansia, rabbia, frustrazione) che avevo durante lo studio e soprattutto il giorno in cui dovevo dimostrare di aver studiato.

I metodi efficaci per studiare purtroppo non erano ancora alla mia portata. Online e nelle librerie trovavo solo tecniche di memoria, mappe mentali, palazzo della memoria, tecnica PAV e frasi motivazionali.

Sono indietro con gli esami: la frase angosciosa dello studente senza tecniche di studio adeguate

motivazione studio universitàLa maggior parte dei miei allievi sono alle prese con le materie in cui stanno per essere (o purtroppo sono già stati) rimandati, l’esame di maturità, il test di medicina, gli esami universitari e i concorsi.

Sembra incredibile ma il come trovare un metodo di studio rapido è un tasto dolente per quasi tutti gli studenti, di ogni età, persino per quelli che ormai adulti decidono di affrontare un concorso o prendere una laurea mentre lavorano.

Sentono di non avere un buon metodo (o addirittura di non averne mai imparato uno), studiano e si impegnano tanto, perdono un sacco di tempo e non raggiungo i risultati che vorrebbero.

In vista sia delle interrogazioni e compiti in classe durante la scuola, sia di tutte le prove successive (maturità, esami universitari, test, concorsi, ecc.), queste premesse sono un disastro, perché il tempo per prepararsi è poco, le cose da studiare troppe e, per la maggior parte delle persone, ci sono anche diversi impegni lavorativi da portare avanti in contemporanea.

Alcuni studenti non provano neanche a impegnarsi in qualcosa, da sempre sottovalutati e mal considerati come sono. A volte semplicemente non studiano perché i metodi che loro malgrado hanno adottato e sono stati loro insegnati sono davvero insostenibili in termini di tempo ed energie.

Quasi tutti i ragazzi alle prese con la scuola, per esempio, hanno una motivazione piuttosto bassa, a parte quando arrivano alla maturità: probabilmente quella prova significherà finalmente uscire dalla scuola, andare all’università dei loro sogni, per poi terminare l’università, trovare un’occupazione possibilmente retribuita, cambiare lavoro, guadagnare di più.

Gli studenti più grandi invece trascorrono lunghissimi mesi di impegno, facendo rinunce tutti i giorni, con la preoccupazione di sbagliare qualche domanda al test, il concorso o l’esame, e di doverlo ripetere, procedendo a rilento e con frustrazione… Fanno dei test di prova, i punteggi in queste simulazioni continuano a non salire e l’incertezza rimane.

Tutti gli studenti desiderano la stessa cosa: essere sicuri che il loro eventuale impegno nello studio alla fine verrà ripagato, che supereranno la prova, senza che ciò richieda loro uno sforzo eccessivo.

Tempi impossibili: non è detto che chi studia meno studia meglio (e riesce a superare gli esami)

Nel preparare un esame universitario le persone quindi hanno bisogno di studiare in meno tempo e ricordare le cose a perfezione e a lungo termine.

Magari studiano nei ritagli di tempo, quando sono liberi dal lavoro o dalla famiglia. Si impegnano davvero tanto e invece sentono che interi pomeriggi si rivelano vani dopo poche ore, quando gran parte delle informazioni sono già svanite.

Se decidono di superare questo scoglio, provano a studiare ancora, per più ore, impegnandosi di più, facendo riassunti, ripetendo fino allo sfinimento… ma hanno sempre l’impressione che non ce la faranno mai, che sarà impossibile superare la prova studiando in quel modo. Sarò sincero non è impossibile, ma le probabilità sono davvero basse.

Quindi se sono necessarie 6 ore di studio per superare in modo decente una prova, senza farsi sbattere fuori, venendo continuamente pressati dai genitori e dagli insegnanti oppure venendo sopraffatti dall’ansia e dalle insicurezze… che valutazione possiamo fare ai metodi usati?

Consigli per l università: come studiare efficacemente libri di 500 pagine

Molte persone, dopo essere uscite dalla scuola, sono talmente nauseate dallo studio che neanche intraprendono la carriera universitaria, figuriamoci se affrontano un esame importante o un concorso!

Perché non hanno la SICUREZZA di superarlo. Non sanno come cambiare efficacemente metodo di studio.

In altre parole sanno che il metodo di studio che conoscono non è adeguato a quel tipo di prova, a quella gran quantità di informazioni; non hanno abbastanza tempo per studiare, usando quel metodo; sentono che con grande probabilità studieranno tantissimo e non supereranno il test finale.

Infatti il metodo di studio scolastico si basa su:

leggere (e rileggere?) + sottolineare (a volte riassumere o fare schemi) + ripetere fino alla nausea

E’ un metodo che in genere dà risultati sufficienti o buoni, ma secondo te è sostenibile in termini di tempo e fatica? È possibile superare un esame importante con questo metodo universitario, che universitario non è?

Non è il miglior metodo di studio per studiare per l’esame di maturità, il test di medicina, 5 anni di esami universitari, un concorso.

Usare il leggi-riassumi-ripeti richiede troppo tempo. Non si hanno abbastanza energie e voglia di farlo, senza la certezza di superare la prova.

Metodi apprendimento veloce: la colpa non è tua ma delle bufale

corso apprendimento rapidoUna delle più grandi fesserie che incontro ogni giorno è il classico corso di apprendimento rapido e dei video-corsi e libri sul metodo di studio facile che si trovano online.

Nei blog non si trovano altro che le stesse tecniche di memoria, PAV, mappe mentali, Memory Palace.

Certo, gli hanno dato nomi (e prezzi) nuovi, ma sono sempre la stessa cosa.

La promessa è uguale per tutte le materie: col giusto metodo di studio ingegneria/giurisprudenza/medicina saranno una passeggiata. Lo studio sarà facile, entusiasmante e divertente, non dovrai rinunciare neanche a un’ora del tuo tempo libero e avrai una media altissima.

Verifica da te: di consigli sul metodo universitario youtube è pieno, e portano tutti a proporti un corso a pagamento.

Vai al corso e il formatore, anziché il libro di testo, ti consegna una sintesi, in qualche modo un argomento “già digerito”, facile facile, senza termini difficili. E quindi un gioco da memorizzare con le tecniche di memoria.

Oppure fai il videocorso dove le tecniche di memoria hanno nomi fighissimi che ti fanno sognare voti alti, zero ansia, tanto tempo libero e di trovare lavoro dopo una settimana.

Questo metodo universitario ha il solo obiettivo di rendere più facile la vita dei formatori stessi e alzare di un po’ le valutazioni, in quanto gli studenti sanno esattamente cosa gli verrà richiesto di ricordare al corso.

E’ la stessa cosa che succede a chi cerca sui vari siti universitari i riassunti universitari a pagamento.

Purtroppo quando tornano alla vita reale pagano a caro prezzo un buon voto in più: non sono intellettualmente indipendenti, non diventano capaci di elaborare i testi e parlano sempre con parole (e pensieri) altrui.  Si sono illusi di poter ricordare tutto e… apprendimento efficace addio.

Come studiare un libro universitario e ritrovare la motivazione per studiare con le migliori tecniche di studio

Oggi abbiamo visto questi concetti importanti da tenere sempre in mente da ora in avanti quando vuoi studiare sui libri efficacemente:

  • La scuola, il più delle volte, influenza negativamente i risultati degli studenti, contribuendo a difficoltà che persistono anche all’università e nella vita lavorativa.
  • Pensare che lo studio efficace si riassuma in “studio veloce, ricordo tutto, studio poco e poi faccio quello che mi pare” ha spesso risultati catastrofici per la tua motivazione
  • La più grande necessità degli studenti è un sistema che permetta di capire e studiare, senza fare errori, ricordando con certezza tutto il necessario e superando le prove senza ansia
  • I metodi di studio tradizionali e innovativi non garantiscono risultati adeguati in tutto il percorso scolastico, universitario e lavorativo: il tempo e la fatica richieste sono incompatibili con i possibili risultati
  • Il metodo universitario basato su tecniche di memoria e mappe mentali alimenta la situazione.

Non troverai mai sui libri universitari come funziona.

Su questo sito invece trovi tutte le guide per studiare per un esame con la garanzia di un metodo universitario veloce ed efficace.

Nel frattempo, qui sotto puoi iscriverti al Corso Base Gratuito MemoVia dove insegniamo TUTTO quello che trovi online, in video, articoli, e corsi anche a pagamento. Ma noi te lo diamo gratis: un regalo di livello inarrivabile per qualunque altro metodo universitario o pseudo tale.

Alternativa? Puoi continuare a lamentarti per l’ansia e perché il libro non ti entra in testa.

 

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