Tutti i tipi insospettabili di distrazione che congelano la tua voglia di studiare

non ho voglia di studiare

Non ho voglia di studiare: è un problema di mancanza di concentrazione e stanchezza

Non ho voglia di studiare, è vero. Ma il motivo non è che sono una persona svogliata o fannullona.

Non è che non mi va di fare niente nella vita, solo mi va di fare cose diverse dal sedermi davanti a un libro scritto in modo incomprensibile e ficcarmi in testa tutta quella roba inutile. Non ho nessuna voglia di studiare e ho ragione.

Studiare è un lavoro che impegna e affatica tantissimo la mente, è importante trovare presto un proprio ritmo e non abbassare mai la guardia, restando concentrati e costanti.

Le vacanze, il riposo, lo svago sono però una parte altrettanto importante della vita a cui non bisogna rinunciare.

Il fatto è che i momenti di pausa un po’ lunghi possono derivare nel non riuscire a studiare, perché la curva dell’apprendimento si abbassa e diventiamo decisamente più lenti.

Ma come motivarsi a studiare ogni giorno, e passare gli esami pur avendo una vita piena e ricca di altre cose?Perché ti giuro che anche io non ce la faccio più a studiare, in certi momenti. E’ una cosa che mi accompagna da sempre, ed è del tutto normale.

Per esempio uso le tecniche e i metodi che trovi anche tu nel Corso Base Gratuito MemoVia.

Mi bastano due-tre ore al giorno ma… odio studiare quando fa caldo per esempio. Oppure di sera, quando ho sonno ma devo studiare e la mia testa si rifiuta. O peggio, quando ho pensieri per la testa che non mi fanno concentrare a dovere, e il libro sembra non finire mai.

Come avere voglia di studiare in queste (e tante altre) situazioni critiche?

Come studiare se non si ha voglia e se si subiscono interferenze esterne

Possiamo attribuire ai problemi di concentrazione cause nascoste e spesso insospettabili. Quello che ti sto dicendo è che dobbiamo fare una distinzione vitale: la mancanza di concentrazione e memoria non è l’origine del problema, bensì la prima conseguenza.

giovanni fenu

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Il senso del dovere, il tempo che incalza, sono validi motivi che aiutano a mettersi in moto, ma non bastano per poter studiare al meglio.

Per fare il salto di qualità e ritrovare entusiasmo, bisogna imparare a trovare la voglia di studiare dentro di te, indipendentemente dalle pressioni che possono arrivare dall’esterno.

Uno studente motivato è più concentrato, tende meno a procrastinare e riesce anche a fare di più del previsto. Ma se non ha voglia di studiare potrebbe non essere tutta colpa sua.

La maggior parte della responsabilità, come dicevamo, è negli elementi di disturbo esterni e interni, che nel peggiore dei casi possono portarti addirittura a non avere voglia di fare niente, a bloccarti, rimandare gli esami, abbandonare.

Smetti di ripetere “Aiuto non riesco a studiare” e inizia a farlo!

Si sa che quando manca la voglia per iniziare ci sono mille altre attività e cose da fare che sembrano molto più importanti e interessanti che studiare.

L’unica cosa da fare, quando la tentazione di scrollare Instagram o guardare Netflix cerca di prendere il sopravvento, è mettersi al lavoro.

Studiare, senza se e senza ma.
Spronati a cominciare, sforzati se necessario, ma comincia.

Dirti “devo studiare” e poi restare sul letto a guardare il soffitto non ha alcun risultato se non quello di farti deprimere e vivere nell’angoscia.

Farlo e basta serve a liberare la mente da quei pensieri negativi che cominciano ad affollarsi quando manca la motivazione.

Farsi venire la voglia di studiare è come lavare il primo piatto

Fondamentalmente, invece di perdere tempo prezioso a preoccuparti di quanto tu sia indifferente e pigro (in breve, a fare la vittima), ti metti in azione.

Una volta presa l’abitudine, ti verrà naturale dopo un po’ restare concentrato sui tuoi impegni per periodi di tempo più lunghi. Alcuni consigli per farlo subito:

  1. Soprattutto quando non hai nessuna voglia di studiare, “Forzati” a studiare per 15-20 minuti
  2. Non tormentarti immaginando le alternative allo studio
  3. Cerca di non procrastinare
  4. Più ti focalizzi sui tuoi compiti, più finisci in fretta
  5. Immagina le conseguenze negative di prolungare gli studi fino a tarda notte
  6. Se sei stanco, alzati e saltella, o fai una doccia
  7. Elimina le distrazioni (tv, internet, smartphone…)

Non ho voglia di studiare perché il tempo passa e ci sono troppe interferenze

Diciamolo, una delle ragioni per cui gli studenti non sono entusiasti di studiare è il fatto che prolunghiamo lo studio per troppo tempo. Come se non bastassero 5-6 anni di università, noi li facciamo arrivare a 10!

Il risultato è che poi si accavallano le lezioni e ci si trova ad inseguire le scadenze come matti.

Se poi abbiamo pure preso l’abitudine di rimandare gli esami, perché non ci sentivamo troppo sicuri, allora è un casino.

La media si abbassa, il ritmo rallenta, gli altri vanno avanti e noi restiamo fermi al palo. Ci redo che voglio laurearmi ma non riesco a studiare! Sono completamente demotivato, mi mancano le gratificazioni!

Meglio tenersi al passo.

Per questo è necessario adottare un metodo di studio che non faccia perdere tempo. Devi eliminare le distrazioni, prendere con te tutto il necessario e andare a studiare nel tuo spazio protetto dove niente e nessuno può interromperti.

pensa questo: sono indicazioni scontate, ma quasi nessuno stacca i dati del cellulare o almeno toglie la suoneria mentre è al lavoro sul libro.

Ogni volta che vieni interrotto (a una persona, una notifica, un pensiero) hai bisogno di circa 15 minuti per rientrare nello stato di flusso. Non lo sapevi eh?

Ciò non significa che ogni giorno devi  studiare 4-5 ore di seguito chiuso in una scatola. Vuol dire che è meglio procedere un passo alla volta, su base quotidiana, iperconcentrati. In modo da non restare indietro coi programmi e non perdere di vista gli obiettivi giornalieri.

Ti ci vorranno 10 minuti per programmare e altri 5 per organizzare e rivedere gli argomenti che hai imparato quel giorno. Tornare a studiare dopo una lunga pausa è molto più complicato che fare un po’ ogni giorno e mantenere l’allenamento.

Come ritrovare voglia di studiare ammazzando i pensieri e sentimenti spiacevoli

Ti capiterà spessissimo, nel corso degli studi, di doverti confrontare con emozioni spiacevoli come la rabbia, l’ansia, la delusione. Non necessariamente per lo studio. I pensieri personali sono una brutta interferenza che ucciderebbero la motivazione a studiare di Elon Musk.

È normale, succede ma non devi far prendere loro il sopravvento, perché questi sentimenti uccidono la motivazione, con conseguenze negative sul tuo rendimento.

La maggior parte delle frasi tipo “non ho più voglia di aprire il libro” hanno due caratteristiche:

1. il più, che significa che un tempo la avevi (forse) ma ora è svanita, e ora la devi ritrovare da qualche parte (la venderanno su Amazon?)

2. una negazione, un non bello grosso che è come un muro tra te e il libro. La poca voglia sembra quasi un’entità esterna, quando in realtà se ci pensi possiamo riassumere tutto in una frase ben precisa:

“Non voglio farlo”

Come farsi venire voglia di studiare riprendendo il controllo di te

Ecco vedi? Adesso abbiamo riportato la situazione a te, alla tua volontà, sei di nuovo in controllo, dipende da te.

Il consiglio è di non sprecare il tempo e le energie su questi sentimenti e atteggiamenti negativi verso professori, colleghi, partner, genitori, e in generale su situazioni sulle quali non puoi avere controllo.

Anzi, se ti trovi ad avere a che fare con persone difficili e con una costante pressione, trasforma queste sensazioni in una sorta di rivalsa, “vendicandoti” degli atteggiamenti negativi con ottimi risultati.

L’atteggiamento “vendicativo” è un metodo interessante per chi vuole trasformare le emozioni spiacevoli in più forte motivazione. E’ tutta questione di usare la rabbia come motore, come iniziare a studiare con una miccia accesa.

Il resto potrebbe venire da sé per effetto domino.

Mancanza di concentrazione cause nascoste: come fare a studiare in mezzo a ritardi e distrazioni

Un’altra importante indicazione riguarda lo smettere di rimandare.

Procrastinare (e avere intorno tante possibili distrazioni) sicuramente ha un effetto negativo sul tuo rendimento. Forse non abbiamo nessuna voglia di studiare proprio perché abbiamo rimandato troppo e il nostro cervello ha deciso che non siamo in grado, all’altezza, capaci.

Quindi è importante che tu crei uno spazio in cui studiare senza essere assolutamente distratto o disturbato.

Escludi da questo spazio “protetto” tutto ciò che può distrarti dal tuo obiettivo: tv, radio, cellulare, internet, libri ecc.

Occhio a non studiare però in uno spazio neutro, perché stare in un posto troppo privo di stimoli potrebbe ammosciarti ancora di più.

Perché non riesco a studiare? Perché i pensieri sull’università vanno scelti con cura

Il tuo atteggiamento e la tua mentalità riguardo alla scuola/università può avere un grande impatto sulla tua motivazione.

Pensare che: “L’università è un posto dove affronto ogni giorno ansie e vengo mentalmente torturato dai professori” certo non aiuta.

Ma se hai un atteggiamento positivo verso i tuoi studi, guardando alla scuola o all’università come un’opportunità per guadagnare importante conoscenza, sviluppare te stesso e prepararti alla tua carriera, sarà più facile spingere il tuo desiderio di imparare materie che ti serviranno nella vita e nel lavoro futuro.

La motivazione delle motivazioni è VOLERCELA FARE: se vuoi davvero qualcosa e vuoi davvero che accada, sarai pienamente motivato.

Semplice, no?

Come ritrovare la motivazione per studiare nei momenti cupi in cui non hai nessuna voglia di studiare

C’è un momento, in particolare, che è capace di distruggere del tutto la nostra motivazione nello studio.

E’ quell’istante in cui sto studiando per l’esame o per il test e mancano una settimana o due. Iniziano a venirmi i dubbi. Non sono pensieri disfunzionali stavolta, è la stanchezza.

Stanchezza mancanza di concentrazione mancanza di motivazione, guarda come tutti questi elementi vengono spesso mescolati e confusi. Non si sa bene quale sia la causa e quale l’effetto, ma il risultato è sempre lo stesso: il blocco.

Inizio a pensare che odio quando sto studiando e le cose non mi entrano in testa, che forse studiare non serve a niente, sicuramente non a passare questo esame.

E’ questione di fortuna, se poi mi chiede una cosa che non chiede a nessuno e che ho tralasciato perché era poco importante… che delusione!

Così senza motivazione studio per inerzia. Non è più questione di come trovare la voglia di studiare, ma di come non distruggerla!

Il momento di mettere in discussione quello che pensi sul futuro è questo. E’ una situazione davvero cruciale.

Studiare troppo fa male al cervello, soprattutto se lo fai senza metodo

Ovviamente scherzo, studiare fa bene, allena il cervello, ti insegna a fare Learning Transfer e a capire sempre di più.

Giorno dopo giorno diventiamo più competenti nella nostra materia, quindi negli esami successivi faremo meno fatica.

Il problema di chi dice non so studiare spesso è quello di non aver mai avuto un metodo decente.

Da 12 anni aiuto a studiare ragazze e ragazzi che sono in blocco o hanno perso le speranze.

Il Corso Base Gratuito MemoVia non è nato per chi ha voglia zero, bensì per chi cerca come ricominciare a studiare, usare un metodo intelligente, avere risultati perfetti e ridurre i tempi.

In alternativa, puoi fare come quelli che scrivono cercasi voglia di studiare disperatamente su qualche gruppo Facebook.

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